Daniela Coin, Consulente per il Benessere Naturale Olistico

Leon-Mathilda

“Ci usiamo l’un l’altro per mutua gratificazione. L’attuale struttura della società, che altro non è che la nostra relazione con gli altri, è basata sul bisogno e sull’utilizzo. Hai bisogno di voti per salire al potere; allora usi le persone per ottenere ciò che vuoi, e loro hanno bisogno di ciò che tu prometti. La donna ha bisogno dell’uomo e l’uomo della donna. La nostra relazione attuale è basata sul bisogno e l’utilizzo: una relazione con queste caratteristiche è intrinsecamente violenta, ed è la ragione per cui la vera base della nostra società è la violenza. Fino a che la struttura sociale sarà fondata sul reciproco bisogno e utilizzo, sarà necessariamente violenta e negativa; fino a che io userò un altro per la mia personale gratificazione, o per la realizzazione di un’ideologia in cui mi identifico, ci potranno essere solo paura, diffidenza e opposizione. La relazione diventa allora un processo di auto-isolamento e disintegrazione; e questo è dolorosamente palese nella vita dell’individuo e nelle faccende del mondo”.

Capitolo “Usare gli altri” tratto da “Liberarsi dai condizionamenti” di Jiddu Krishnamurti

Liberarsi dai Condizionamenti
Jiddu Krishnamurti

COMMENTO

Ho scelto l’immagine di Mathilda e Léon (“Léon” Francia 1994 di Luc Besson), film che spero abbiano visto tutti, per iniziare la mia precisazione: c’è modo e modo di aver bisogno degli altri e non necessariamente questo bisogno va condannato. Vediamo perché…

Usualmente gli esseri umani, nati e cresciuti venendo abituati ad aver bisogno degli altri e mai edotti su come gestire questa necessità ancestrale, si abituano a considerare il bisogno come un qualcosa di più grande di loro e totalmente ingestibile. Ciò inizia fin dalla culla quando il bambino, che non vive a contatto stretto con la madre come accade in natura e non può disporre del cibo quando ne ha bisogno, impara che per mangiare deve urlare a squarciagola. Da qui, ogni bisogno viene vissuto come una pretesa, ed è del tutto naturale e giusto. Figuriamoci, se il bambino non urlasse, non fatico a credere che, più di qualche genitore, tarderebbe nell’alimentare il proprio bambino.

IL BISOGNO E’ UN ISTINTO SANO

La necessità di pretendere aiuto, quindi, soprattutto in condizioni poco serene (guerre, carestie, disastri ambientali, famiglie disagiate, etc.) diventa indispensabile alla sopravvivenza ed è per questo che tutti noi abbiamo questa possibilità: pretendere aiuto in caso di questioni di vita o di morte.

L’aberrazione che ci spinge a vivere tutta la vita nella pretesa di ricevere, e conseguente violenza atta a strappare ciò che ci serve con la forza, qui appunto descritta dall’illustre maestro, è sicuramente una deviazione in cui, prima o poi, tutti siamo caduti e nella quale la maggioranza delle persone ancora staziona, prevalentemente in ambito affettivo. Questo perché molti di noi vivono la propria vita immersi nell’ansia e nella paura, bene o male inconscia e coperta da mille distrazioni, senza prendere coscienziosamente in considerazione l’eventualità che si possa ricevere aiuto e tutto quello di cui abbiamo bisogno, affetto compreso, semplicemente aprendoci emotivamente e vivendo senza la convinzione di essere mancanti, senza la paura che tutti ci derubino di quel poco che abbiamo, e senza quindi pretendere di ottenere ciò che ci spetta con la forza (tensione, ricatto, violenza, etc.)

In altre parole, il bisogno (di affetto, di amore e di aiuto pratico) è una caratteristica normale che non va condannata. Aver voglia di coccole, aver bisogno di ricevere amore, aver voglia di stare in compagnia, aver bisogno di un aiuto da qualcuno, fosse anche per spostare un armadio, non sono esigenze che hanno il potere di renderci schiavi e bisognosi. Sono normali caratteristiche degli esseri viventi sociali e non vanno abortite con pensieri newageisti quali “per stare bene con qualcuno bisogna prima imparare a stare bene da soli” perché nessun essere umano può stare realmente bene da solo. Può trovare la pace dei sensi attraverso meditazione o stati alterati di coscienza, ma questi sono casi particolari di persone che hanno scelto questa strada per vocazione o per sentimento. Diversamente, un essere umano che vive nella società, ha ed avrà sempre bisogno di aiuto e di ricevere amore.

ESSERE INDIPENDENTI

Ovviamente possiamo viverci questa necessità in modo sereno solo nel momento in cui, in buona parte, abbiamo raggiunto una certa autosufficienza. Saper qualche volta stare da soli e sapersi arrangiare nella risoluzione di alcuni problemi basilari, come anche ottenere l’indipendenza economica, sono delle caratteristiche auspicabili se si vuole liberarsi dalla paura e dalla sensazione di essere mancanti e, quindi, in pericolo. Una volta liberati dalla paura e dalla necessità impellente, possiamo dedicarci a dare e ricevere serenamente, senza che si usino pretese o violenza.

Una donna incinta, lasciata dal partner, senza un lavoro e senza una casa, senza parenti o amici, farà più fatica a sentirsi forte e ad avere una serenità interiore tale da non dover pretendere nulla da nessuno. Le condizioni di crisi, come dicevamo poco sopra, spingono l’individuo a cercare di ottenere ciò di cui necessita con ogni mezzo, anche a discapito di altri.

E’ altresì vero che molte persone percepiscono paura e si sentono in pericolo anche in condizioni normali. Vale l’esempio della donna che cerca in tutti i modi di mettersi con l’uomo ricco che la possa mantenere, che le possa quindi dare quello che, secondo lei, da sola non è in grado di ottenere. Alcune donne arrivano a fare di tutto pur di ottenere questa posizione e questo accade perché la loro condizione economica, sebbene possa essere discreta, a loro appare insufficiente. Avvertono quindi una necessità e cercano di risolverla come meglio possono, ovvero mentendo e fingendo il più delle volte.

DONARE

Ogni tanto osservo me e le persone che ho intorno: tutti occupati a prendere e raramente intenti a donare. Allora mi domando: ma se tutti agiscono come me, se tutti cercano di ricevere senza preoccuparsi di dare, come faccio a ricevere quello di cui ho bisogno? Se voglio un abbraccio e tutti vogliono abbracci e nessuno dà abbracci, come posso ricevere quello che desidero? Va da sé che questa abitudine egoistica del cercare di ricevere senza voler dare, è sbagliata alla radice.

RICAPITOLANDO

Per evitare che i nostri bisogni ci spingano a diventare dei vampiri in cerca di sangue, le cose da tenere a mente sono le seguenti:

1- valutare se sussiste un reale pericolo di vita o di morte: capire quindi se quella necessità è oggettiva o soggettiva e, nel caso non fosse una condizione grave, evitare di agire in modo sconsiderato, ovvero evitare di raggiungere i propri scopi danneggiando altre persone.

2- essere in buona parte indipendenti: economicamente ed emotivamente. Correre sempre in cerca di aiuto non è un sintomo di indipendenza. Imparare a gestire le situazioni e le emozioni è auspicabile per non cadere preda della paura e di azioni sconsiderate.

3- chiedere e donare senza pretendere: è possibile domandare aiuto o rimanere aperti a riceverlo e, perché no, è possibile perfino donare aiuto a nostra volta, senza che questo scambio contenga sentimenti negativi di paura e dipendenza.

MATHILDA E LEON

Ci sono individui che, attraverso questi scambi di aiuto ed affetto, riescono ad operare una vera e propria crescita personale. Riescono magari, come Léon, ad aprire il loro cuore e a tirare fuori la loro sensibilità sepolta chissà dove. O riescono a godere, come Mathilda, dell’aiuto e della protezione di qualcuno in un momento di fragilità in cui, forse, da sole non ce l’avrebbero fatta.

L’amore nasce anche da condizioni di bisogno e di mutuo soccorso, a patto che la paura e l’egoismo, e quindi la pretesa di ricevere e la violenza atta ad ottenere, non governino le nostre azioni.

 

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Daniela Coin

Consulente per il Benessere Naturale Olistico
Psicosomatica – Naturopatia – Riflessologia Olistica Plantare – Alimentazione Naturale

Consulenze per la risoluzione di problemi di natura fisica e psicologica, sviluppo del potenziale individuale, life coach. Esperta in psicosomatica e medicina naturale, alimentazione etica e consapevole, rimedi naturali e conoscenza del Sé.

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