di Osho Rajneesh

bellissimo paesaggio colorato, ruscello alpino 150886

Nasciamo nel divino, viviamo nel divino, moriamo nel divino.

Bisogna ricordarsi solo di una cosa: puoi passare attraverso questa formidabile esperienza che è la vita dormendo, oppure pienamente sveglio. La meditazione è l’unico modo di renderti consapevole. Quando sei pienamente consapevole, l’oceano del divino è tutt’intorno a te. La vita stessa, la stessa consapevolezza sono divine.

Il divino si esprime in tutte le forme, nelle rose e nei fiori di loto, negli uccelli e negli alberi. Dovunque ci sia vita, c’è solo il divino. Viviamo nell’oceano del divino. Quindi non cercare da qualche parte. Guarda dentro, perché quello è il punto più vicino che puoi trovare. […]

In questo preciso momento sei illuminato; entra silenziosamente nel tuo essere… Trova il centro del tuo essere, e hai scoperto il centro dell’intero universo. Alla periferia siamo separati ma al centro siamo tutt’uno. Questa è ciò che chiamo l’esperienza del buddha. Se non diventi un buddha,  e ricordati, è a causa della povertà del linguaggio che sono costretto a dire: “Se non diventi…” Lo sei già. Quindi ti devo dire, se non lo riconosci, se non ti ricordi ciò che hai dimenticato… Ogni bambino nella sua innocenza lo sa, e ogni bambino perde la strada a causa di tutte le nozioni di cui vienesommerso dai genitori, dai preti, dagli insegnanti. La sua innocenza viene rapidamente coperta completamente da idiozie di ogni genere. Tutto lo sforzo della meditazione è di tagliare attraverso gli strati di polvere che la società ti ha riversato addosso e trovare quella piccola “natura del buddha” con cui eri nato.

Il giorno in cui trovi la natura del buddha con cui eri nato, il cerchio si chiude.

Torni a essere innocente.