Di Aurora Coletto

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UN TRATTAMENTO DETOX CHE NON HA EGUALI

Come ho già scritto nell’articolo sul silicio organico, tutte le cellule del nostro corpo si rinnovano completamente ogni sette anni; ma, giustamente, viene da chiedersi perché invecchiamo, se ogni sette anni siamo nuovi?

Lo stile di vita occidentale tende sistematicamente a portare il nostro corpo e la nostra mente lontani dal loro equilibrio.

I ritmi lavorativi, la sedentarietà, lo scarso contatto con la natura, l’insufficiente esposizione al sole e all’aria aperta, l’alimentazione sbilanciata e scorretta, l’eccessivo uso degli strumenti telematici e l’isolamento sociale mettono a dura prova l’equilibrio di un meccanismo che altrimenti sarebbe perfetto. In realtà, anche se messo alla prova, il nostro veicolo psicofisico escogita sempre le soluzioni più disparate per mantenere il suo equilibrio. Infatti ogni istante in cui il nostro cuore batte e il nostro cervello funziona sono un puro miracolo di equilibrio e perfezione biochimica. Non c’è assolutamente nulla di scontato in questo. Basti pensare che sarebbe sufficiente un solo piccolo, insignificante elemento a scarseggiare o a mancare nel nostro corpo e subito tutto andrebbe in tilt.

Tanto per fare un esempio banale: proviamo a togliere il sale al corpo per qualche giorno.

Dovremmo morire! E invece non accade. Perché?

Il corpo è programmato per la sopravvivenza

carestiaPerché il corpo è estremamente intelligente, e la sua intelligenza risiede nella lungimiranza. Il nostro veicolo è programmato per affrontare lunghi periodi di carestia.

Tuttavia, com’è possibile sopravvivere senza cibo per giorni e giorni?

Quotidianamente il corpo trattiene la metà di ciò che mangiamo e lo conserva in previsione di mancanza di cibo. Peccato che ormai da decenni in occidente quest’ultimo sia sempre disponibile e la stragrande maggioranza di noi non abbia mai avuto occasione nel corso della nostra vita di usare queste riserve dal momento che non ci è mai capitato di dover far fronte a un periodo di carestia. E’ da questo accumulare senza mai smaltire che hanno origine moltissime delle patologie croniche più diffuse, dalle più blande alle più serie, per questo invecchiamo nonostante ogni sette anni il nostro corpo si rinnovi completamente.

Uno studio pubblicato su  Cell Stem Cell mostra che cicli di digiuno prolungato (tra i 2 e i 4 giorni ogni 2 settimane) non solo proteggono contro i danni al sistema immunitario, ma inducono la rigenerazione del sistema immunitario, spostando le cellule staminali da uno stato inattivo a uno stato di auto-mantenimento. Lo studio ha importanti implicazioni per quanto riguarda l’invecchiamento, in cui il declino del sistema immunitario contribuisce ad un aumento della suscettibilità alle malattie come per le persone  in età avanzata.

Il nostro corpo accumula nei tessuti non solo grassi, come in genere si crede, ma soprattutto proteine animali perché contengono una risorsa assai preziosa in quanto non facilmente reperibile in natura: il sale. Ecco quindi che nei periodi di digiuno il corpo non va in tilt, in quanto può attingere alle riserve di sale immagazzinate nei tessuti nel corso del tempo. Infatti, se non introduciamo un certo quantitativo giornaliero di sale attraverso l’alimentazione, il sangue richiamerà il sale dai tessuti; ma non sarà solo il sale a riversarsi nel sangue. Infatti, il sodio, legandosi alle scorie, quando arriverà nel sangue lo inonderà di tossine e lo renderà molto denso e vischioso.

Quando sospendiamo l’uso di sale e proteine animali o facciamo un periodo di digiuno forzato, il sangue è tremendamente sporco ed è essenziale diluirlo bevendo molta acqua e succhi di frutta freschi. Il rischio di digiunare o sospendere l’uso del sale per un periodo relativamente lungo e non bere a sufficienza è altissimo: il sangue diventando denso e vischioso fa aumentare la possibilità di infarti ed ictus.

107046Quando si sospende l’uso di sale e proteine animali è fondamentale bere spesso. Generalmente (ma non sempre) al corpo viene spontaneo cercare più acqua in queste condizioni, ma in caso contrario è necessario sforzarsi di bere per diluire il sangue che si è caricato di scorie, che fino a poco prima erano intrappolate nei nostri tessuti e di cui il corpo può finalmente cominciare a liberarsi.

Nell’alimentazione quotidiana, secondo le nuove direttive dell’OMS, gli adulti dovrebbero consumare meno di 5 grammi sale e 3.510 mg di potassio al dì.

La dieta standard americana (SAD) è molto povera di potassio e molto alta in contenuto di sodio e contribuisce alla creazione di un ambiente ricco per lo sviluppo delle malattie croniche.
Il dottor Max Gerson vide il danno fatto nel corpo umano dalle alti dosi di sodio, così come quello svolto da una mancanza di potassio, e volle che i suoi pazienti evitassero completamente il sale e tutti i composti di sodio.  Determinò che il corpo umano, che in realtà ha bisogno di una certa quantità di sodio per funzionare correttamente, richiede solamente circa 100 mg. (circa 1/10 di grammo!) al giorno di sodio, un importo facilmente reperibile nelle verdure a foglia verde. La SAD, invece, contiene tra 3.400 e 10.000 mg. di sodio giornaliero, un sovradosaggio di 34 /100 volte! Non importa quali benefiche sostanze ingeriate, in ogni caso un sovradosaggio di 50 volte di sodio sarà sicuramente in grado di causare gravi danni a lungo termine, e spesso anche nel breve termine.

Il sale è composto da due elementi, entrambi molto attivi chimicamente sodio e cloro (il sale da cucina è cloruro di sodio, o NaCl Na = sodio, Cl = cloro.). Ciascuno di questi due elementi è dannoso a modo suo per il metabolismo del corpo. Il cloro ha l’effetto diretto di tirare fuori lo iodio essenziale dalla tiroide, riducendo pericolosamente la funzione tiroidea. Il sodio, nel frattempo, è un inibitore enzimatico (leggi di Dixon e Webb: Enzimi), e ha molteplici effetti di ben più ampia portata. Promuove i danni da sindrome tissutale interrompendo il metabolismo, la produzione di energia, l’alimentazione e il flusso dei rifiuti di ogni cellula del vostro corpo, favorisce l’edema mantenendo circa 15 volte il suo peso in acqua, ed è essenziale per la crescita delle cellule tumorali. Il suo elemento chimico opposto è il potassio, che è necessario in grandi quantità per la nostra salute e il nostro  benessere.

L’equilibrio sodio-potassio

Il nostro intero metabolismo dipende dallo scambio continuo di sostanze nutritive e di materiale di scarto tra le migliaia di miliardi di cellule del nostro sistema di organi e il sangue. È il sangue che trasporta sostanze nutritive e ossigeno ad ogni cellula, e successivamente trasporta i prodotti di scarto fuori dai tessuti per l’escrezione. Questo scambio dipende soprattutto dalla capacità di attrazione tra il potassio e il sodio e la loro capacità di spostarsi tra le cellule e il flusso sanguigno.

Il sangue e gli altri fluidi essenziali del corpo, compreso il siero, devono contenere il minerale sodio; per contro, all’interno di ogni cellula, il potassio deve essere disponibile in abbondanza. Lo scambio tra i fluidi corporei e le cellule può avvenire solo quando il sodio nel liquido, rilascia i nutrienti (e raccoglie i rifiuti) perché questi due minerali effettuano il trasporto.

E’ per questa ragione che il sodio deve rimanere nei fluidi e il potassio nei tessuti!

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Dato che i nostri corpi si aspettano di avere molto potassio disponibile proveniente dagli alimenti (naturali e freschi come frutta e verdura), il corpo non fa nessun particolare sforzo per conservarlo. Allo stesso modo, dal momento che il sodio si trova in piccole dosi in natura (a meno che non ci si trovi nei pressi del mare o di qualche salina), il corpo accumula momentaneamente il sodio che viene rilasciato al momento opportuno al fine di fornire il necessario equilibrio. Quando il rapporto potassio-sodio nel cibo è invertito, siamo inondati con il sodio (che essendo sempre disponibile grazie all’integrazione quotidiana viene conservato per lungo tempo nei tessuti) e affamati di potassio (che percola facilmente dal sistema), con risultati disastrosi per il nostro corpo.

Quando il potassio viene restituito al sistema (nel caso della dieta senza sale togliamo il sale e inondiamo il corpo di potassio tramite frutta e verdura), esso rivendica il suo giusto posto nella cellula. Il sodio di conseguenza è costretto ad uscirne (visto che non vi appartiene), e andare nel flusso sanguigno (che è invece il suo ambiente), mentre le quantità in eccesso di sodio sono espulse, ripristinando l’equilibrio. Quando l’equilibrio del rapporto potassio-sodio viene ristabilito, il metabolismo cellulare si normalizza, si riavvia la produzione di energia, i nutrienti e i prodotti di scarto migrano attraverso le membrane cellulari nella giusta direzione, iniziando così il processo di guarigione. Tale processo è incredibilmente veloce.

Chi, quanto spesso e per quanto tempo?

clessidraUna persona in buona salute che vuole semplicemente effettuare una leggera depurazione e mantenersi in forma può seguire 36 ore di dieta senza sale una volta al mese, ogni 2 settimane, o una volta a settimana se vuole ottenere un effetto sul benessere generale più eclatante. E’ inevitabile che, nei giorni successivi, si noti una diminuzione del peso corporeo: si tratterà soprattutto di liquidi, le donne in particolare saranno molto felici nell’apprezzarne gli effetti, specialmente per la tendenza alla ritenzione idrica e ai suoi sgradevoli effetti antiestetici.

Per coloro invece che presentano disturbi cronici è consigliabile seguire questa dieta per almeno 3/7/9 giorni (a seconda della gravità del disturbo). Tuttavia, per portare oltre i 2 giorni questa dieta è bene rivolgersi a centri specializzati e seri, perché dopo 2-3 giorni potrebbero iniziare i sintomi di disintossicazione più forti (cefalee, dolori, nausea e, nei casi più gravi, persino vomito) ed è bene essere seguiti da professionisti preparati a gestire tali evenienze.

In questi centri specializzati le persone con malattie croniche normalmente provvedono a effettuare analisi del sangue complete prima e dopo i giorni di dieta e in tutti i casi i miglioramenti sono stati eclatanti. Analisi a parte, tutti i partecipanti hanno notato la scomparsa totale o almeno un miglioramento netto dei sintomi che accusavano prima di cominciare il periodo di depurazione. E’ superfluo specificare che se si vogliono mantenere i benefici effetti della depurazione sarà necessario seguire d’abitudine una dieta il più possibile povera di proteine animali e di sale, concedendosi degli strappi di tanto in tanto, ma senza farli diventare la norma. L’ideale, dopo i 50 anni, sarebbe ripetere il periodo di depurazione 2 o 3 volte all’anno.

Perché 36 ore e non 24?

Perché il corpo comincia a liberarsi dalle tossine dopo che avremo passato 24 ore senza introdurre sale, così dovremo dargli almeno 12 ore di tempo per smaltirle e ricavarne un beneficio sufficientemente rilevante.

Come fare la dieta senza sale fai-da-te per 36 ore

Non ci sono momenti fissi in cui consumare i pasti né quantità precise. Semplicemente, quando si sente lo stimolo della fame si mangia, quanto si desidera. Sono da preferire:

  • le mele, perché non alterano troppo l’equilibrio acido-basico del corpo (non essendo né troppo acide, né troppo dolci);
  • tutta la verdura che si vuole, cotta o cruda, purché non condita con sale (al massimo un filo d’olio, se proprio non vi si può rinunciare);
  • succhi di frutta, estratti o centrifugati, purché freschi (di mele, di limone, l’importante che sia un succo che ci piace, da cui ci sentiamo attratti sul momento).

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I succhi di frutta e le verdure aiutano infatti a neutralizzare gli effetti nefasti del riversamento delle tossine improvviso e massivo nel sangue.

Possono aiutare anche le erbe che depurano fegato e reni che, in questo caso, sono sovraccaricati di lavoro, quindi via libera a tarassaco, boldo, carciofo, crespino, rosmarino e genziana, equiseto, insomma tutti gli integratori e tisane che supportano la depurazione di questi due organi!


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Per supportare i reni affaticati dal lavoro extra causato dalla mole di tossine che devono smaltire si può assumere del silicio organico di cui ho già descritto le proprietà in un altro articolo o degli oligoelementi a base di Oro Argento e Rame che, pur essendo metalli, proprio perché assunti nella forma di oligoelementi non vanno in alcun modo a pesare sui reni nel lungo termine (diversamente da quelli in forma colloidale, che si possono usare solo per brevi periodi proprio per dare tempo al corpo di smaltire il metallo), ma anzi ne supportano le funzioni fisiologiche.

L’accorgimento essenziale da NON DIMENTICARE IN NESSUN CASO è DI BERE.

Quando si segue questa dieta si possono arrivare a bere tranquillamente 3-4 litri d’acqua al giorno: è assolutamente normale e consigliabile.

Per aiutare il corpo nel lavoro di smaltimento delle tossine si possono fare lunghe camminate (almeno un’ora al giorno, portandosi dietro da bere e magari qualche frutto), ricevere dei trattamenti shiatsu, praticare yoga, o qualsiasi attività fisica di entità moderata.

sh-11Diversamente da quanto si crede, quando si segue una dieta senza sale, si digiuna del tutto o in parte, il corpo è più scattante, più veloce, più reattivo e la mente più lucida. Deve esserlo.

Il momento di “calo di zuccheri” o di pressione dura relativamente poco (in genere una decina di minuti), poi il corpo si attiva per sopravvivere, perché è consapevole che se non lo fa sarà destinato a morire.

In natura, quando lo stomaco è vuoto, le gambe funzionano meglio proprio perché sono necessarie alla ricerca di cibo: se le gambe non ci sostengono siamo destinati a morire di fame, a meno che qualcuno con le gambe funzionanti non ci presti soccorso.

nature-walkPer concludere, a prescindere dalla dieta senza sale, abituarsi a ridurre il consumo di proteine in generale, ma soprattutto animali può giovare moltissimo alla nostra salute perché sono proprio gli alimenti di origine animale (carni, latticini, salumi) a contenere naturalmente la maggior concentrazione di sale (escludendo quello che aggiungiamo come condimento). Basti pensare che, per mantenerci in equilibrio, dovremmo assumere al massimo fino al 5% di proteine animali in totale nell’arco giornata, invece mediamente siamo abituati a introdurne quotidianamente almeno il 20%, una quota ben più significativa.

Abbiamo bisogno di mangiare più alimenti che forniscono le basi per il gel polisaccaride del tessuto connettivo, come cibi naturali e integrali, frutta e verdura, e abbiamo bisogno di ridurre i cibi e le bevande che ci disidratano, come tè, caffè, alcool, alimenti raffinati e zucchero. Dobbiamo anche evitare, come abbiamo già detto, di assumere troppe proteine e grassi animali. La proteina è “drenante” perché uno dei suoi componenti è l’urea, che è un diuretico, e i grassi, semplicemente, respingono l’acqua. Tuttavia, alcuni grassi, come ad esempio gli acidi grassi essenziali, sono più idonei da usare. Questi grassi dovrebbero essere incorporati nella membrana cellulare rendendola meno rigida, attirano l’ossigeno e, soprattutto, sono in grado di sedare l’infiammazione.

Buona depurazione a tutti!

Fonti: www.metodogerson.orgwww.dionidream.com

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