di Daniela CoinConsulente per il Benessere Naturale Olistico patchadamsfoto

L’AFFETTO VALE UNA MALATTIA

Una delle principali ragioni per le quali gli esseri umani sono inconsciamente felici di essere ammalati e per le quali cercano e desiderano inconsciamente che la loro malattia rimanga, almeno un pochettino, è che questa malattia porta loro qualche VANTAGGIO.

Il più delle volte questo vantaggio viene tradotto in ATTENZIONI ed AFFETTO.

Accade infatti che, a causa di una enorme sofferenza del malato che si sente solo, non amato e bisognoso di cure, si possa sviluppare da zero, e volontariamente (sempre in modo inconscio) una malattia che avvicini a noi le persone che amiamo e che crediamo di poter perdere

Oppure scopriamo di avere una malattia e, piano piano, ci accorgiamo che questa malattia fa sì che alcune persone si avvicinino, si interessino a noi, a come stiamo. Spilliamo affetto ed attenzioni come meglio possiamo.

Siamo cani sotto a un tavolo che aspettano le briciole.

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AUTISMO, SINDROME DI DOWN E RITARDI NELL’APPRENDIMENTO

In casi molto più rari, accade che qualcuno riesca ad indurre, nei soggetti più deboli, la volontà di produrre una malattia. L’esempio che può chiarire questa condizione è quello più diffuso dei ragazzi con la sindrome di down, o autistici o con qualche ritardo dell’apprendimento, che creano una patologia i loro stessi che li rende costantemente e a vita dipendenti dalla madre. Ciò accade perché la madre, che si sente sola o ha il terrore di rimanere sola, induce il figlio a creare una ragione solida ed inattaccabile, nonché immutabile e quindi sicura, per non abbandonarla mai.

In questo modo avrà sempre qualcosa da fare, qualcuno di cui occuparsi, qualcuno che avrà bisogno di lei e sarà sempre utile e non sarà mai sola.

L’INDULGENZA

Lo stesso accade a chi, come spiegato poco sopra, scopre che con la propria malattia (solitamente accade col cancro) riesce ad ottenere affetto e scopre che quella condizione gli piace e gli porta un vantaggio, ovvero quello di essere riempito d’amore e di attenzioni.

Non sottovalutiamo inoltre un altro vantaggio, ovvero quello della mancanza di colpe e quindi dell’essere sempre innocenti.

Un malato, infatti, verrà sempre e comunque tutelato dalle colpe. Finirà anche con l’arrivare a comportarsi nei modi peggiori anche con chi li ama, e verrà giustificato e comunque seguito ed amato.

Un modo come un altro, quindi, per espiare tutte le colpe che ha sempre creduto di avere, probabilmente da molti anni prima che arrivasse il tumore a redimerlo da ogni senso di colpa e di inutilità.

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LA MALATTIA E’ UNA SCELTA 

Valuta se è così conveniente come credi.

Magari c’è un altro modo per ricevere quell’affetto che credi che ti manchi.

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AMBULA AB INTRA

Dicevano gli antichi alchimisti. Ovvero, Muoviti verso l’interno.

La ricerca della stabilità e dell’amore all’esterno di noi è fallimentare e non è nemmeno difficile da capire come concetto, è solo difficile da attuare. Infatti, come può essere rassicurante trovare qualcosa di appagante fuori da noi? Ne consegue l’automatica paura che ciò se ne vada, che ci venga rubato e portato via. E da qui scaturiscono gesti poco nobili atti solo ed esclusivamente a proteggerci. Atti che il più delle volte includono rabbia e possesso, fastidio, paura, angoscia e tutte quelle egoiche caratteristiche che l’essere umano sa manifestare quando non sente il proprio centro.