brano tratto dal Vangelo Esseno della Pace

10256499_708159389246092_3321754428937671041_n

E Gesù, sedendosi tra di loro, continuò: «Vi dico, in verità, che nessuno può essere felice se non rispetta la legge». E quelli risposero: «Ma noi tutti rispettiamo le leggi di Mosè, il nostro legislatore, così come sono riportate nelle sacre scritture».

E Gesù riprese: «Non cercate la legge nelle vostre scritture, perché la legge è vita mentre la scrittura è cosa morta. Vi dico, in verità, che Mosè ricevette le sue leggi da Dio non in forma scrittama attraverso la parola vivente.

La legge è la parola viva del Dio vivente, è rivolta ai profeti vivi ed è indirizzata agli uomini viventi. La legge è scritta in tutto ciò che vive, la ritroviamo nell’erba, nell’albero, nel fiume, nella montagna, negli uccelli del cielo e nei pesci dei mare; ma dobbiamo cercarla soprattutto in noi stessi perché vi dico, in verità, che a Dio si avvicinano più le cose viventi che non la scrittura, che è priva di vita. Dio creò tutte le cose viventi affinché esse attraverso una parola sempre viva possano insegnare all’uomo le leggi dei Dio vero.

Dio non scrisse le sue leggi sulle pagine dei libri ma nel nostro cuore e nel nostro spirito. Esse sono nel nostro respiro, nel nostro sangue, nelle nostre ossa, nella nostra carne, nelle nostre viscere, nei nostri occhi, nei nostri orecchi e in ogni particella dei nostro corpo.

Esse sono presenti nell’aria, nell’acqua, nella terra, nelle piante, nei raggi dei sole, nelle profondità e nelle altezze. Tutte queste cose vi parlano per farvi comprendere il linguaggio e la volontà dei Dio vivente. Ma voi chiudete gli occhi per non vedere e,vi otturate le orecchie per non sentire. Io vi dico, in verità, che mentre la scrittura è opera dell’uomo, la vita e tutte le sue schiere sono opera dei nostro Dio. Perché dunque non ascoltare la parola di Dio scritta nelle sue opere? e perché studiare le scritture morte, che sono il lavoro delle mani dell’uomo?».