di Daniela Coin
liberamente ispirato al testo di Jiddu Krishnamurti “Osservare l’odio”

Love

Kennet vestiva sempre di rosso e verde perché diceva che gli ricordava il Natale, e che per lui il Natale era una cosa bella. Diceva così, che per lui il Natale era importante. Gli domandavo che senso avesse ma lui mi faceva spallucce e riprendeva a giocare al pc. Non so a cosa giocasse, a me non importava.

A me importava solo capire come far sì che Noel si innamorasse di me. Detta così sembrava anche una cosa facile, ma non lo era proprio per niente. Erano anni che ci provavo, le avevo tentate tutte. Ero perfino finita a letto con quel cretino di Tim per farlo ingelosire, ma non aveva funzionato.

“Fratellone…”

“Sì…”

“Se tu fossi un uomo…”

“…”

“…cosa vorresti che facesse una donna per piacerti?”

“Niente!” rispose lui.

“Niente??”

“Esatto, niente di niente! Le persone non devono fare assolutamente nulla per farsi piacere, che discorsi!”

Non capivo. Vivevo un una società che si fondava sul makeup e le unghie rifatte, sulle macchine di lusso e i vestiti eleganti. Perché mai rimanere con le mani in mano e non fare niente?

Continuava a giocare Kennet. Sullo schermo del suo pc c’erano tanti omini che correvano, alcuni su cavalli, altri sembravano mostri. Qualcuno faceva magie. A me sembrava tutto così difficile da capire..

“Devi solo lasciarti amare!” disse infine, prima di alzarsi per andare al bagno, accarezzandomi con quel suo sguardo benevolo che conoscevo fin troppo bene.

Io mi lascio amare, pensai fra me.
“Tu ti lasci amare” riprese tornando dal bagno “solo quando sei certa che quella persona non ti potrà ferire. Ma questa certezza è impossibile da avere, così come tante altre certezze che nella vita sono solo illusorie. Puoi crederci, ma la verità è che rimani con la paura, sempre a temere che qualcuno ti porti via quel poco che hai guadagnato con tanta fatica. Non ha senso, te ne accorgi?”

Me ne accorgevo. Feci sì con la testa e continuò..

“Ascolta Lilith, per essere amati bisogna amare e farsi amare. E non c’è proprio un cazzo di nessuno che ti può insegnare ad amare! Se potessimo insegnare l’amore avremmo già cessato ogni conflitto, ma non è così. Non si può proprio insegnare. Siamo qui per imparare ad amare e farci amare ed è maledettamente difficile. Però io ho capito una cosa, sai?…mi sono accorto che è davvero facile odiare!”

Cercavo di seguirlo. Io non pensavo che un nerd sfigato che viveva davanti al pc e vestiva di rosso e verde tutto l’anno avesse qualcosa da dire. Ma ce l’aveva. Ce l’aveva proprio qualcosa da dire!!

“E quindi ho capito che, se è vero che non si può imparare ad amare, se non altro si può imparare a scorgere l’odio e a non coltivarlo. Non alimentarlo, capisci?”

Capivo.

“Non devi odiare l’odio! Haha mi raccomando piccolina. Non devi pensare che sia una cosa brutta odiare. Non devi cercare di sbarazzartene, però devi renderti conto che odi le persone, capisci? Non è mica una cosa da niente. Uno ti fa un complimento, no? Ti dice “Ciao bella!” e te pensi “Ma che cazzo vuole sto qua?” vero?”

Sorrisi. In effetti, era quello che pensavo.

“Ah ridi, vero? Lo pensi? Se non te lo dice un superfigo, ma te lo dice un povero sfigato come me, te pensi Maccheccacchiovuole questo!? Vero? Lo pensi?”

“Sì..”

“Ecco quello è odio, sorellina cara. Non riesci a scorgere il bello di quella persona che arriva a considerarti bella e te lo dice. Te vedi un cretino che vuole provarci..”

“Perché non è così?”

“No, non dico che non lo sia. E’ anche così. Ma perché concentrarsi proprio su quell’aspetto? C’è un uomo che ti trova bella e vuole provarci. Perché la vedi come un’offesa? Perché lo fa con tutte?”

“Anche! Quello vuole solo sesso..”

“Tu vedi uno sfigato che ti vuole portare a letto, ti fa schifo e lo odi. Io vedo una persona triste e sola che ha bisogno di amare e sentirsi amata come te e che non sa come fare, esattamente come te.”

“…”

Allora mi venne vicino, credo volesse abbracciarmi, ma io mi spostai. Non so perché. Il corpo si irrigidì e d’istinto mi alzai per allontanarmi.

“Se fai vincere la paura e l’odio, col tempo finirai per convincerti che sia il tuo normale status. Ma non è così. Puoi fare altre cose, belle. E puoi anche non vedere le cose sempre dal lato peggiore. E, se smetterai di trovare il marcio nelle cose e, soprattutto, nelle persone, magari chi ti vede potrà accorgersi che sei una bella persona. Ma se vai in giro cercando l’errore, se ogni tua valutazione serve a tutelarti, allora sei schiava della paura. Le persone si accorgono, lo percepiscono, che ogni tuo sguardo è un controllo pronto a far partire un’accusa. Non vivono bene. Si accorgono anche che brami il possesso spacciandolo per amore, e si allontanano. Se invece, tutte le volte che ti parte un giudizio ed una paura, tu li lasci scivolare via, avrai posto per lasciare che l’amore scorra e quindi per smettere di avere paura, iniziando a fidarti e ad avere dei rapporti veri! E, se sei fortunata, piano piano conoscerai l’amore, le persone lo rivedranno in te, si sentiranno libere e inizieranno a volerti bene da vicino, invece che volertene da lontano.”