Daniela CoinConsulente per il Benessere Naturale Olistico

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In questi ultimi anni si fa tanto sentire questo ormai inflazionato cianciare sulla parità dei sessi. Donne che pretendono di essere riconosciute al pari di un uomo, che vogliono avere le stesse responsabilità, ricoprire gli stessi ruoli, essere riconosciute forti, etc. Ma se uomini e donne sono uguali, come tutti sostengono, e se la donna dev’essere indipendente e sapersi arrangiare da sola come tutti affermano, mi domando, come mai non vediamo in giro tanti elettricisti o muratori donna? Come mai, per esempio, di registi donna ne vediamo pochissimi? Non mi direte mica che il mondo del cinema discrimina le donne, no? A me non pare. Mi sembra, invece, che la donna, per natura, non sia portata a ruoli incisivi, di comando, di forza e di troppa dominanza. Tuttavia, non so quale sia “l’uovo” della faccenda e quale “la gallina”, mi sono accorta che il progressivo aumento di ruoli di dominanza da parte delle donne ha portato ad un relativo aumento di uomini “femmina” che non sanno gestirsi, che non sanno prendere decisioni. Che delegano alle donne anche lavori di forza. Che preferiscono passare le ore a rifarsi le sopracciglia e a depilarsi le palle (perché?!) piuttosto che prendere una decisione o fare qualcosa di utile e pratico.
Mi piacerebbe capire se gli uomini si siano adagiati perché le donne hanno acquisito progressivamente la volontà di esprimersi in ambiti che non gli competono direttamente, o se il progressivo effemminarsi degli uomini (dato dalla mancanza di guerre, necessità di procacciare il cibo, etc) abbia portato le donne a sentirsi quasi costrette a ricoprire quei ruoli che un tempo non spettavano loro. Personalmente sono più propensa a credere a quest’ultima versione.

Resta il fatto che la donna non ama e non vuole (veramente) doversi far carico degli aspetti della vita appannaggio maschile, sommati a quelli femminili che già “deve” ricoprire. Che poi qualche povera “padre-reietta” femminista, con la sua bella rabbia in corpo, abbia la necessità di sentirsi completamente indipendente io non lo discuto. Però so anche che una donna di questo tipo, il giorno in cui riuscisse ad incontrare un uomo che fosse davvero tale (e vi giuro che è cosa più unica che rara), di certo non disdegnerebbe di levarsi quel peso enorme dal groppone.

9160981d8cb3c42f11693444bc7d0fc889849fa6Il motivo per cui sto scrivendo il libro “Diventa un vero uomo” (titolo probabilmente rivedibile!… ma tanto per farvi capire il senso) è questo.

Voialtri non capite come mai le donne siano isteriche, vero? Il 90 % dell’isteria femminile è data dallo stress e dalla frustrazione causata dalla mancanza di cura e protezione (che le farebbe diventare agnellini) che non riescono a percepire dall’uomo o dal nucleo in cui vivono (che causa problemi ed insoddisfazioni anche e soprattutto livello sessuale). E ora non venite a raccontarmela con la storia dell’equilibrio interiore e completezza e lo star bene da soli, perché è un’utopia newage che può realizzarsi solo quando in corpo qualcuno ha una forte componente reattiva (data da una rabbia pregressa). Ma l’essere umano è anche fatto di debolezze e fragilità, ed è per questo che ha bisogno di suoi simili che, in quei momenti, lo aiutino in qualche modo a sentirsi meglio. L’essere umano per natura intrinseca vuole qualcuno vicino. Può stare bene anche da solo? Certo.  Ma sta meglio in coppia o all’interno di una comunità, perché ognuno sviluppa una dote, ognuno ha un’esigenza, e insieme ci si compensa e si sta meglio.
Se una donna di 50 chili incinta si trova da sola in mezzo alla foresta non sta tranquilla come un uomo di 90 con un’ascia in mano. Così come un uomo non avrà mai l’amorevolezza e l’istinto materno che una donna può avere (ovviamente parliamo in %, ci sono casi che fanno eccezione) infatti gli uomini non possono fare figli, grazie a dio.

Questa “parità dei sessi” sta creando grossi casini. “Donne-uomo” che dominano e maltrattano gli “uomini-donna”. Uomini troppo fragili per dare sicurezza alle loro donne e donne che vanno quindi a ricercare quella forza in altri uomini, il più delle volte manifestata attraverso il denaro. E uomini che ricercano amorevolezza, per assurdo, da uomini effemminati come loro o di più (se non lo sapete, il mercato del porno -che è prevalentemente ad uso maschile- è dominato dal prodotto transessuale e gay), perché trovano più comprensione, accettazione, meno odio e rifiuto (la donna rifiuta inconsciamente l’uomo debole e manifesta rabbia nel tentativo di tirargli fuori quella parte animale-mascolina).

Io le vorrei davanti quelle persone che sostengono che uomini e donne siano identici e che gli uomini debbano abbracciare le attitudini femminili e le donne quelle maschili. Perché di donne col martello in mano e che tagliano l’erba e dipingono le stanze, che lavorano e mantengono famiglie, mentre nel contempo crescono i figli, io ne conosco tante, ma di uomini che lavano, stirano e si fanno le pulizie da soli ne conosco un po’ pochi (per non dire nessuno!). Mi pare infatti che le donne delle pulizie spopolino in ogni casa di single maschio che si rispetti. E vi faccio gli auguri se deciderete di mettere piede in case di uomini single senza la possibilità di permettersi tale lusso.

Quindi, di che cosa parliamo quando citiamo la parità dei sessi? Del fatto che gli uomini stanno meglio se il peso ricade tutto sulle donne perché così possono avere meno responsabilità? O del fatto che si sentono più sicuri ad avere dei rapporti con donne determinate che si prendano la briga di fare quello che loro non si sentono in grado di fare perché sono stati cresciuti da donne che sono state costrette ad arrangiarsi? Sto parlando delle guerre che hanno lasciato migliaia di donne sole per anni, o per sempre, a mandare avanti case e famiglia, e che hanno dato il via a quel processo di emancipazione che forse le donne non hanno esattamente richiesto ma che si sono trovate costrette a sviluppare al fine di non morire. E donne forti, e uomini insicuri, e generazioni di uomini cresciuti da questo tipo di donna, hanno portato, piano piano, alla situazione attuale.

Ma alla stabilità psicologica di questi esseri femminili potenzialmente delicati che sono costretti ad armarsi per sopperire alle mancanze dell’altra metà, chi ci pensa? A me pare che la questione sia un tantino sbilanciata e che non tenga conto, come spesso accade, dell’altro lato della medaglia.

A me non sembra normale che ci siano tutte queste donne aggressive, volgari, prepotenti, sgraziate ed arriviste, e tutti questi uomini timidi, sfigati, incapaci di approcciarsi in modo costruttivo con le donne. I più svegli rimediano un po’ di sesso sterile. Gli altri passano la vita terrorizzati dal rapporto con le suddette, e diventano gay, soffrono di impotenza o eiaculazione precoce. Insomma, io mi guardo intorno e non ci vedo molto di positivo in tutta questa faccenda che vorrebbe invece sembrare avanguardista e liberale. Però se a voi piace e vi sembra normale, continuate così.

 

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Daniela Coin

Consulente per il Benessere Naturale Olistico
Psicosomatica – Naturopatia – Riflessologia Olistica Plantare – Alimentazione Naturale

Consulenze per la risoluzione di problemi di natura fisica e psicologica, sviluppo del potenziale individuale, life coach. Esperta in psicosomatica e medicina naturale, alimentazione etica e consapevole, rimedi naturali e conoscenza del Sé.

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