di Daniela CoinConsulente per il Benessere Naturale Olistico

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E’ DAVVERO TUTTO PERFETTO COSI’ COM’E’ ?

Molto diffusa fra il popolo newage è questa affermazione che sostiene che tutto sia perfetto così com’è e che, dal momento che accade, sia quello che doveva accadere, quindi perché opporvisi?

E’ sicuramente una teoria sensata. Se non ché è esattamente quello che i maggiori illuminati, da sempre, affermano.

Perciò capita sovente di leggere in giro o, peggio, trovare qualcuno che, con un bellissimo sorriso sul volto, ti guarda e ti dice “Rilassati, è tutto perfetto così com’è“. E tu lo vorresti uccidere, perché in realtà, a ben vedere, secondo la sua teoria, sarebbe comunque perfetto. Quindi perché non farlo? 🙂

In realtà io credo che basterebbe anche solo che qualcuno che stimano dicesse loro che sono delle persone finte per causargli un fastidio e una conseguente risposta a difesa del loro ego.

In realtà, non funziona la teoria che dice “è tutto perfetto così com’è perché chi afferma, sorridendo come il Buddha, che sia tutto perfetto, che il mondo è una nostra proiezione, non parte ad affermarlo da “fuori Matrix”, ovvero non parte dalla visione consapevole dell’Uno che è senza spazio e senza tempo,  e di conseguenza, quando dice “è tutto ok così“, non sta vedendo realmente che è tutto ok. Per questa persona ci sono ancora tutte le cose brutte e semplicemente non ha fatto altro che aggiungerci sopra un ego che dice “è tutto ok, è tutto bello!” nella speranza che, così facendo, prima o poi smetterà di soffrire. E poi cosa accade? Gli muore il cane e soffre, lo lascia la fidanzata e si dispera, gli dicono scemo e si incazza.

Inoltre, questo è uno stratagemma dell’ego per continuare a spadroneggiare indisturbato, appellandosi alla perfezione di ogni cosa.

Quindi che cosa fare?

Sarebbe opportuno riconoscerlo, innanzi tutto. Riconoscere che quell’ego che finge che sia tutto bellissimo è finzione, è una fuga dal dolore che crea ancora più paura perché noi, fuori dal dolore, non ci siamo mai stati.

Prima togliamo l’ego finto che pensa che sia tutto perfetto, prima riconosciamo la realtà, e prima iniziamo a fare qualcosa di utile per il nostro risveglio concreto.

Attenzione: non sto dicendo che dobbiamo andare in giro dicendo che è tutto orribile, che fa tutto schifo, che c’è la paura e la disperazione. Sarebbe la stessa cosa. Ogni giudizio che diamo parte da una visione non chiara quindi qualunque affermazione è di per sé falsa.

Purtroppo, come al solito, senza osservazione costante, da questo circolo vizioso non se ne esce.

Sarebbe quindi il caso di porci più domande, osservare ed ascoltare, invece che partire dall’assunto di sapere tutto e appellandoci alla perfezione per poter sorridere e fingere che sia tutto ok. Perché in realtà, dentro di noi non è affatto tutto ok e chi se ne va in giro sorridente è solo la maschera dell’ego che abbiamo costruito.

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Jiddu Krishnamurti, parlando dei pensieri, disse che pensare alle cose brutte e pensare a quelle belle è lo stesso processo. Non stiamo vivendo nulla, stiamo solo riempiendoci la mente di idee su ogni cosa.

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