di Daniela Coin, Consulente per il Benessere Naturale Olistico

citta-incantata

L’oscar al miglior film d’animazione è stato assegnato a partire dal 2002. Ma anche e soprattutto prima di tale riconoscimento, sono stati creati capolavori assoluti dell’animazione che hanno fatto sognare grandi e piccini.

Uno dei migliori e più frequentati siti italiani a tema cinema, Filmtv.it, permette di accedere alla pagina che ha stilato la classifica dei migliori film di sempre grazie al voto dei suoi 61mila utenti. Mi è quindi sorta la curiosità di vedere, secondo gli italiani, quali fossero i film d’animazione più belli e cosa li avesse spinti a votare quelle pellicole come migliori. Ecco quindi di seguito alcune trame con miei commenti di seguito.

SPOILER ALERT: alcuni commenti possono contenere leggeri spoiler, vi invito quindi a leggerli soltanto nel caso in cui abbiate già visto la pellicola o nel caso in cui lo spoiler non dovesse infastidirvi.

nota: tutte le trame sono tratte dal sito Filmtv.it

 

Il-Gigante-di-FerroAl 15° posto (posizione 267 nella classifica assoluta)

IL GIGANTE DI FERRO

Warner Bros – USA 1999 – regia di Brad Bird

Età consigliata: anni 4+


Dal regista delle due pellicole premio oscar Gli incredibili e Ratatouille, un film dai contenuti abbastanza scontati ma che ancora funzionano.
Trama: Il piccolo Hogart è un ragazzino che abita nel Maine e che, un giorno fa la conoscenza di un gigante che arriva direttamente dallo spazio. Il bambino, dopo l’iniziale timore, diventa amico e maestro del gigante dagli strabilianti poteri. Hogart sa perfettamente che l’ottuso mondo che lo circonda non è pronto ad accogliere il suo strano amico, e perciò fa di tutto per tenerlo al sicuro da occhi indiscreti.
Commento: Sentirsi accettati è un’esigenza di chiunque. Soprattutto quando qualcosa ci rende diversi, la ricerca di approvazione e di amore al di là delle apparenze è un sentimento che sposa le esigenze di chiunque. L’uomo tende ad essere diffidente: di fronte a ciò che non conosce o di fronte a quello che crede possa fargli del male, tende a chiudersi o ad attaccare. Ma Hogart ed il gigante ci insegnano amore e tolleranza, perché se ciò che desideriamo è che qualcuno ci ami e ci accolga così come siamo, non c’è miglior modo che amare ed accettare noi per primi.

castello-errante-di-howl2Al 14° posto (posizione 265 nella classifica assoluta)

IL CASTELLO ERRANTE DI HOWL

Studio Ghibli – Giappone 2004 – regia di Hayao Miyazaki

Età consigliata: anni 6+

Cinque su quindici sono i capolavori firmati Studio Ghibli e diretti dal maestro Miyazaki, che sono entrati nella top 15 (e top 300 assoluta). Per me questo è il miglior film dello studio, perché il più completo e maturo, nonostante riesca a rimanere magico e sognante.
Trama: “La diciottenne Sophie è vittima di un sortilegio che l’ha trasformata nella sua controparte molto più anziana. L’incontro con il bizzarro mago Howl – che vive in uno stravagante castello semovente, alimentato dall’energia di un demone di nome Calcifer – potrebbe risolvere la sua situazione. Calcifer stringe infatti con Sophie un patto: se la ragazza riuscirà a spezzare il contratto che lo lega a Howl, egli si impegnerà a sciogliere la maledizione che la affligge ridandole il suo aspetto da diciottenne.”
Commento: trovo che Sophie rappresenti l’essenza dell’animo umano che, messo a dura prova dagli eventi, ha la possibilità di non farsi corrompere e di non cedere all’odio. In tal modo Sophie riesce ad aiutare gli altri, ad innamorarsi e a rimanere comunque sé stessa con immutabile dignità, riuscendo così a riportare l’equilibrio anche all’esterno di sé. La purezza con cui Sophie riesce a non arrendersi e ad aiutare gli altri senza mai giudicarli, dovrebbe essere un esempio di quanto la vita possa premiare chi non ha paura di mostrarsi per ciò che è, coi suoi pregi e difetti.

 

The_Nightmare_Before_Christmas121510Al 13° posto (posizione 263 nella classifica assoluta)

NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS

Tim Burton Productions – USA 1993 – regia di Henry Selick

Età consigliata: anni 6+

Trama: Jack Skeletron, della città di Halloween, scopre Christmastown, dove tutto è bianco e dove, a Natale, Santa Claus distribuisce doni ai bambini buoni. Jack decide di sostituirsi a Santa Claus e di regalare ai bambini i “terrificanti” doni tipici di Halloween. Babbo Natale, catturato, rischia la pelle, ma poi, grazie a Sally, la creatura di stracci innamorata di Jack, tutto torna alla normalità. Stupenda favola rappresentata da “pupazzi”, con venature di horror, malinconica e romantica, ispirata e prodotta da Tim Burton, ammaliante per la prodigiosa animazione e la fascinosa colonna musicale (Renato Zero canta le canzoni di Jack Skeletron).
Commento: Jack siamo tutti noi. Jack è colui che, abituato a ricalcare le aspettative degli amici, cerca di essere gioviale e simpatico e di fare del bene, non rendendosi conto che spesso il fine non giustifica i mezzi. Non a caso Jack si rende conto, attraverso il suo percorso nel tentativo di riprodurre il Natale nel suo regno governato dagli incubi, che l’azione dell’ottenere ad ogni costo quello che desidera e quello che gli sembra il meglio per tutti, non porta ai risultati sperati. I suoi amici spettrali non sono ancora pronti per scorgere la bellezza che Jack invece ha colto, ma allo stesso tempo Jack non è pronto per far parte di quel mondo incantevole che ha scoperto. Capirà quindi che ogni cosa ha un suo preciso posto e che la felicità può essere in qualunque luogo, senza il bisogno di apparire diversi nel tentativo di essere migliori e di piacere agli altri.

il-mio-vicino-totoro-miyazakiAl 12° posto (posizione 246 nella classifica assoluta)

IL MIO VICINO TOTORO

Studio Ghibli – Giappone 1988 – regia di Hayao Miyazaki

Età consigliata: anni 1+

Trama: In un paesino vicino a Tokyo, negli anni 50, si trasferiscono la giovane Satsuki e la piccola Mei, insieme al padre, mentre la madre è ricoverata in un ospedale non troppo distante. Le due dimostrano una purezza che le porta a conoscere le creature del bosco dove si erge maestoso un albero sacro. Oltre allo spirito guardiano, Totoro, grande, paffuto e peloso, incontreranno i minuscoli “nerini” e l’imponente Gattobus…

Commento: E’ importante che i bambini abbiano la possibilità di giocare, divertirsi, esplorare e sognare. Ma non solo i bambini. Totoro piace a tutti; in tutto il mondo il simbolo dello studio Ghibli viene amato e divinizzato, tanto che i gadget che lo raffigurano sono a centinaia. Questo è quello quello che il maestro Miyazaki vuole, ovvero che chiunque si conceda la possibilità di sognare, di divertirsi, e di creare ad hoc un mondo dove tutto è gioia, dove ogni cosa è un’avventura, e dove niente viene preso seriamente, così come da sempre fanno i bambini. C’è la necessità che, anche nel dramma, bambini e adulti si diano la possibilità di vivere esperienze positivi e rasserenanti. Non prendete sempre tutto sul serio, non caricate gli eventi di negativo. Fate come Totoro e create divertimento e gioia in ogni dove e poi… portatelo anche agli altri che ne hanno bisogno. Ridere non può far male e non è mai qualcosa di cui vergognarsi 😉

IO_FeatureAll’ 11° posto (posizione 236 nella classifica assoluta)

INSIDE OUT

Pixar Animation Studios – USA 2015 – regia di Pete Docter

Età consigliata: anni 4+

Trama: Crescere non è sempre facile e Riley, una ragazzina di 11 anni, se ne rende conto quando per seguire il lavoro del padre a San Francisco è costretta a lasciare la sua vita nel Midwest. Come tutti, Riley è guidata dalle cinque emozioni principali – Gioia, Paura, Rabbia, Disgusto e Tristezza – che vivono nella sua mente e che la aiutano ad affrontare la quotidianità. Mentre Riley fatica ad adattarsi alla nuova grande città, nel quartier generale delle emozioni monta l’agitazione: sebbene Gioia cerchi di mantenere uno visione positiva delle cose, le restanti emozioni entrano in conflitto sul modo migliore per esplorare la nuova realtà in cui si trovano.
Commento: Chi di noi non cerca di rifiutare alcuni aspetti della propria personalità? Quando ci arrabbiamo pensiamo che non dovremmo arrabbiarci. Quando siamo tristi vorremmo essere felici. Quando abbiamo paura vorremmo essere più coraggiosi. Ma, come ci insegna questo splendido gioiellino Pixar, ogni emozione che ci compone ha una sua utilità e fa parte di un delicato equilibrio. Fa parte di noi.

 

PorcoRosso7Al 10° posto (posizione 222 nella classifica assoluta)

PORCO ROSSO

Studio Ghibli – Giappone 1992 – regia di Hayao Miyazaki

Età consigliata: anni 8+

Trama: Marco Pagot è un eccezionale pilota dell’aviazione militare italiana che durante la Prima guerra mondiale sopravvive a un misterioso e terribile incidente, in seguito al quale però subisce una straordinaria trasformazione che lo rende simile a un maiale. Le nuove sembianze lo portano ad allontanarsi dall’aviazione e dalla bella vita che conduceva, lasciando anche la fidanzata Gina, cantante in un night. Finisce così sulla costa dalmata e con il suo aereo rosso si dedica a combattere i pirati dell’aria, iniziando una nuova vita e facendo nuove conoscenze.
Commento: Simpatica avventura dichiaratamente “antifascista” e forse anche un filo “antiamericana” in cui Marco, nonostante le sue sembianze discutibili, si muove da eroe per portare avanti i suoi obiettivi e le sue passioni. Aria e Acqua la fanno da padrone, simboli della libertà e dell’emotività femminile, tematiche tanto care al maestro. La domanda da farsi, a fine proiezione, è questa: se un goffo maiale antropomorfo riesce a diventare un eroe, a raggiungere i suoi obiettivi, e a farsi amare da una delle donne più sexy ed ambite del paese (lì ad attendere che lui torni da lei, bruciante d’amore)… perché mai noi dovremmo rinunciare ai nostri sogni, alle nostre passioni e ai nostri amori?

 

ghost_in_the_shell_online_kusanagi_motoko_by_tataar-d87wsb0Al 9° posto (posizione 221 nella classifica assoluta)

GHOST IN THE SHELL

Kodansha – Giappone 1995 – regia di Mamoru Oshii

Età consigliata: anni 12+

Trama: Giappone, 2029: il mondo è completamente informatizzato e gli impianti cibernetici amplificano le capacità fisiche e mentali degli esseri umani, ma li rendono anche suscettibili a nuovi attacchi. Sfrutta queste tecnologie il misterioso signore di pupazzi, un terrorista che prende controllo, attraverso vie informatiche, delle menti degli uomini. Su di lui indagano gli uomini della sezione 9, comandati dal machiavellico Aramaki e capitanati sul campo dalla bella e decisa Motoko Kusanagi.
Commento: Un tema impegnativo per questa pellicola. Le menti che vengono controllate dall’informatica. Le macchine e i cloni che sviluppano lo spirito (l’anima) e provano emozioni. Ci si chiede in continuazione se l’informatizzazione diffusa sia un bene o un male… e non è quello che continuiamo a chiederci tutti, ogni giorno? Cosa ne sarà dell’uomo? Le tecnologie ci aiutano o sono destinate a distruggerci? Personalmente ritengo che, mai come in questo campo, il fulcro della risposta non stia in un verdetto esclusivo ed uguale per tutti. Ogni persona deve comprendere da sé il proprio percorso e il proprio ruolo nella società: siete persone che vivono in balia degli eventi e che affidano le loro menti al logorante meccanicismo, o siete individui responsabili in grado di utilizzare la tecnologia per migliorare la vostra vita? A voi la risposta!

 

1079726-toy-story-3All’ 8° posto (posizione 214 nella classifica assoluta)

TOY STORY 3

Pixar Animation Studios – USA 2010 – regia di Lee Unkrich

Età consigliata: anni 1+

Oscar 2011 come miglior film d’animazione. Trama: Andy ormai è cresciuto e sta per partire per il college. Mentre mette in una scatola destinata alla soffitta i suoi amati giocattoli trova Woody e Buzz e decide di portare Woody con sé. Per un errore però, la scatola viene scambiata dal netturbino per spazzatura e caricata sul camion dei rifiuti. Solo Woody se ne accorge ma non riesce nel suo tentativo di salvataggio. Per i giocattoli iniziano così una serie di avventure destinate a culminare in una eroica fuga verso nuovi destini.
Commento: Tutti i valori dell’amicizia, della lealtà e dell’importanza di sentirsi uniti e di avere qualcuno vicino, anche nei momenti di difficoltà.. questi sono i valori che Toy Story incarna alla perfezione da sempre. In questo capitolo Andy ha 17 anni ed è l’ora per lui di crescere. Dopo lunghe peripezie, i suoi compagni di gioco di una vita sono pronti ad iniziare una nuova avventura. Il distacco è duro ma la vita è fatta di passaggi, e crescere e diventare più adulti e responsabili è uno di questi. Inoltre Andy capisce anche che è bello e nobile poter donare un po’ di gioia anche ad altri bambini, meno fortunati di lui.

up16Al 7° posto (posizione 211 nella classifica assoluta)

UP

Disney – USA 2009 – regia di Peter Docter e Bob Peterson

Età consigliata: anni 1+

Trama: Una storia d’altri tempi che racconta le avventure di Carl Fredricksen, un arzillo settantenne. Dopo aver sognato per una vita di girare il mondo, si ritroverà a realizzare il suo desiderio in compagnia di un piccolo, ma insistente, boyscout di otto anni. La bizzarra coppia, a bordo della vecchia villetta di Carl trasformata da migliaia di palloncini colorati in un allegro dirigibile, sorvolerà il globo terrestre e dovrà fronteggiare mostri e furfanti di ogni tipo.
Commento: Cos’è più importante? Raggiungere i propri obbiettivi a qualunque costo, inimicandosi il mondo intero e finendo col rimanere soli e malvoluti, o accettare che, per farcela, nella vita dobbiamo anche considerare quello che accade intorno a noi, le persone che hanno bisogno di noi, e magari ammettere che anche noi, qualche volta, abbiamo bisogno di qualcuno vicino se vogliamo volare in alto e raggiungere i nostri sogni?

 

Al 6° posto (posizione 207 nella classifica assoluta)fantasia-walt-disney

FANTASIA

Disney – USA 1940 – Registi Vari

Età consigliata: anni 1+

Terzo film prodotto dalla Disney. Trama: Otto episodi (più un intermezzo) che danno corpo, in un vorticoso succedersi di forme e di colori, ad altrettanti celeberrimi brani classici: la “Toccata e fuga in re minore” di Bach, “Lo schiaccianoci” di Ciaikovskij, l'”Apprendista stregone” di Dukas, la “Sagra della primavera” di Stravinskij, la “Pastorale” di Beethoven, la “Danza delle ore” di Ponchielli, la “Notte sul Monte Calvo” di Mussorgskij, l'”Ave Maria” di Schubert. Capitolo-chiave della storia dell’animazione, tentativo ardito e ambizioso di sviluppare il disegno e il movimento a partire dalle armonie musicali, affidate alla Philadelphia Orchestra diretta dal maestro Leopold Stokowski.
Commento: Un sogno musicale per grandi e piccini, che riprende le musiche dei più famosi compositori e le guarnisce con meravigliose riprese in grado di trasportarci in una realtà magica capace di alleggerire il cuore. “La pura fantasia si rivela… l’azione controllata da un motivo musicale ha grande fascino nel regno dell’irrealtà” disse il grande Walther. E poi… come dimenticare Topolino nell’episodio de “L’apprendista stregone”? Uno dei trampolini di lancio del simpatico mouse, simbolo del magico mondo Disney.

 

Al 5° posto (posizione 184 nella classifica assoluta)immagine_monsters-co_39722

MONSTERS & CO.

Pixar Animation Studios – 2001 – regia di Pete Docter

Età consigliata: anni 4+

Trama: I terribili mostri che da sempre si intrufolano negli armadi delle camerette per spaventare a morte i bambini, vivono a Mostropoli, un universo parallelo al nostro, alimentato grazie alle urla dei più piccoli. Il gigante peloso Sulley è il migliore nell’ottenere il potente combustibile, aiutato da Mike Wazowski, una tonda creatura con un occhio solo. Ma quando l’adorabile piccola Boo, resta imprigionata nel loro mondo, la vita a Mostropoli cambierà drasticamente…
Commento: Avete mai attraversato la porta dietro cui si celano i vostri mostri? Se l’avete fatto, avrete di certo scoperto quello che la piccola Boo non ha mai avuto paura di conoscere. Due mondi a confronto e l’assurdità che mai ci potremmo immaginare: non solo il mondo degli umani ha paura dei mostri, ma anche il mondo dei mostri teme gli umani. Tutto quello che temiamo è tale perché non lo conosciamo. Nel momento in cui riusciamo a scorgere nei nostri mostri una parte di noi, non c’è più nulla da temere. E Boo scorge la tenerezza che è in lei, riuscendo a vederla anche nei mostri che agli altri bambini facevano così tanta paura. Nulla di più incantevole e commovente.

 

biancaneve-2Al 4° posto (posizione 179 nella classifica assoluta)

BIANCANEVE E I SETTE NANI

Walt Disney – 1937 -registi vari

Età consigliata: anni 1+

Primo film Disney che ha segnato l’inizio di una storia. Trama: La malvagia Regina ha una piccola figliastra, la gentile Biancaneve, ma la tratta con disprezzo. Anni dopo, interrogando lo specchio magico, viene a sapere che la più bella del reame è proprio la fanciulla; rosa dall’invidia, la sovrana ordina di sopprimerla. Commosso dalla grazia di Biancaneve, il sicario la lascia libera nel bosco, dove viene soccorsa dagli animali e ospitata dai Sette Nani. Ma la crudele Regina, scoperta la verità, dà fondo alle sue arti magiche ed escogita un sortilegio…
Commento: Biancaneve ci parla di valori semplici.. L’invidia della povera strega nei confronti della bellezza della splendida Biancaneve, ricolma di purezza d’animo, amorevolezza e sensibilità per tutte le creature. Un intramontabile classico Disney, adatto a tutti e riportante sempre la medesima morale: “l’amore vince sempre sul male“.

 

Al 3° posto (posizione 137 nella classifica assoluta)mononoke

LA PRINCIPESSA MONONOKE

Studio Ghibli – Giappone 2000 – regia di Hayao Miyazaki

Età consigliata: anni 6+

Trama: Giappone, era Muromachi (1392-1573). In un remoto villaggio tra le montagne, Ashitaka, l’ultimo guerriero del quasi estinto clan degli Emishi, è costretto a uccidere un mostro per proteggere il suo villaggio. Scopre, troppo tardi, che quella creatura sotto forma di cinghiale, è in reltà, un demone. Uccidendolo Ashitaka ha attirato su di sé una maledizione simboleggiata da una cicatrice sull’avambraccio destro che lentamente si espande. Così il giovane si mette in viaggio per scoprire il mistero della maledizione. Nel corso del viaggio incontra Mononoke San, una ragazzina selvaggia allevata dai lupi che lo aiuta a compiere la sua missione.
Commento: La natura è sovrana nei film di Miyazaki. Se le viene fatto uno sgarbo, essa prima o poi risponde per le rime. La principessa Mononoke è amica della natura e degli animali, ma anche delle persone dall’animo gentile. Ed è nemica di chi vuole rovinare la natura, che è la casa che ci ospita. L’ennesimo capolavoro capace di farci riflettere su quanto l’uomo, per avidità, riesca a deturpare la vita e la natura, spesso senza rendersi conto di quale grave danno profondo stia compiendo a sé stesso e al mondo intero.

 

Al 2° posto (posizione 125 nella classifica assoluta)Eve-and-Wall-E-Wallpaper-for-iPhone

WALL-E

Pixar Animation Studios – 2008 – regia di Andrew Stanton

Età consigliata: anni 4+

Oscar 2009. Trama: Dopo centinaia di anni trascorsi in solitudine, facendo l’unica cosa per cui era stato programmato (smistare la spazzatura), il piccolo robot WALL*E (Waste Allocation Load Lifter Earth-Class) incontra il robot EVE, inviato per effettuare ricerche…
Commento: Solitudine e Amore. Chi non si sente toccare l’animo dal dolce e sensibile Wall-E e dalla sua dimostrazione di amore ad ogni costo? Gentilezza, comprensione, desiderio di avere qualcuno vicino, di volersi bene, di un po’ di affetto. Ma anche perseveranza di fronte alle difficoltà della vita e dell’amore, che non mancano mai: saper amare sempre e comunque, anche quando le circostanze sembrano volerlo impedire. Rimanere aperti e di buon cuore con chiunque: questo ci insegna il piccolo robottino.

 

Al 1° posto (posizione 96 nella classifica assoluta)c_La-Citta-Incantata_articolo4

LA CITTA’ INCANTATA

Studio Ghibli – Giappone 2003 – regia di Hayao Miyazaki

Età consigliata: anni 6+

Oscar 2003. Trama: Chihiro ha dieci anni ed è una bambina testarda e capricciosa. Quando Akio e Yugo, i suoi genitori, le comunicano che devono traslocare, la piccola si infuria e dà sfogo a tutta la sua rabbia. Durante il viaggio verso la nuova casa, i tre si fermano in una città fantasma dove li attende un sontuoso banchetto. Akio e Yugo si gettano avidamente sul cibo e vengono tramutati in maiali sotto gli occhi increduli della figlia: sono finiti in un mondo abitato da antiche divinità e da creature magiche governate da una strega malvagia, la perfida Yubaba. Chihiro, per sopravvivere, dovrà rendersi utile lavorando…
Commento: Cosa significa trovarsi soli al mondo, in un luogo sconosciuto, magico, incantato, ma allo stesso tempo pericoloso e ricco di esseri strani di cui non si sa se fidarsi oppure no? E’ un po’ la storia delle nostre vite: ci sentiamo a volte come se fossimo in un luogo che non capiamo bene e siamo circondati da persone che non sappiamo se vogliono aiutarci o farci del male. Chihiro cerca di rimanere aperta e attenta e, come in tutti i film diretti dal maestro Miyazaki, queste protagoniste femminili riescono a nutrire per gli altri, spesso nonostante siano apparentemente poco meritevoli, molto affetto ed amore. Facendo ciò, riescono sempre a trovare qualcuno disposto ad aiutarle, a volerle bene. Donare amore in modo puro e disinibito è infatti il primo passo da fare quando si desidera sentirsi amati, protetti e al sicuro.

Al numero 16 (283) troviamo “Si alza il vento“, sempre del maestro Miyazaki che, nel 2014 ha annuciato essere il suo ultimo film (chissà, non è la prima volta che lo dice!). Segue il tenero “Dumbo“, quarto successo Disney, in posizione 17 (307). Di nuovo un punto per Miyazaki con la streghetta “Kiki consegne a domicilio” in posizione 18 (319) seguito dal compagno d’avventure Isao Takahata (sempre Studio Ghibli) con “Una tomba per le lucciole” in posizione 19 (320), delicatamente straziante e, a mio avviso, un cartone non adatto ai più piccoli. Al numero 20 della classifica (324) troviamo il ladro più famoso del mondo: “Lupin III – Il Castello di Cagliostro“, indovinate di chi? Ma sempre del maestro Miyazaki, ovviamente! Posizione 21 (348) per l’antichissima pellicola Disney “La spada nella roccia” distribuita nel 1964, uno dei miei cartoni preferiti di quando ero piccina, un film adatto a tutti, molto tenero e divertente. “Coraline e la porta magica” si piazza al 21° posto (367) seguita dall’ennesimo capolavoro del maestro Miyazaki “(Laputa) Il castello nel cielo” in 22ma posizione (393). Altro punto per Walther Disney con il fantasioso “Alice nel paese delle meraviglie” in posizione 23 (404), all’insegna del non-sense. Segue a distanza ravvicinata in posizione 24 (407) il famigerato “Toy Story 2“, mentre il primo “Toy Story” lo troviamo poco sotto, in posizione 28 (453). Posizione 25 (428) per il famosissimo e da chiunque visto e rivisto “Pinocchio“, datato 1940, secondo film prodotto dalla Disney. Segue la cara “Cenerentola” in posizione 26 (432) del 1950, sempre Disney. Di nuovo il maestro giapponese fondatore dello Studio Ghibli, con “Ponyo sulla scogliera“, cartone simpaticissimo adatto anche ai più piccoli; per lui la posizione 27 (444). E di nuovo, in posizione 29 (455), lo ritroviamo con “Nausicaa della valle del vento” intenta a salvaguardare la natura dalla distruzione chimica in un paesaggio post-apocalittico. Sempre Studio Ghibli, ma stavolta parliamo del giovane Hiromasa Yonebayashi su sceneggiatura del maestro capo: la piccola e dolcissima “Arrietty” si piazza al 30° posto (457). 31ma posizione (466) per i cagnolini più amati del mondo, “La carica dei cento e uno” intenta a fuggire dalle grinfie della perfida Crudelia De Mon! E ora veniamo al cartone che ha fatto piangere generazioni su generazioni, nonché scioccato il Tarantino quand’era bambino: “Bambi” lo troviamo in posizione 32 (468), quarto film Disney del 1942. Caos e ambientazione postapocalittica per il capolavoro di Ōtomo, uno degli anime che ha reso popolare in occidente l’animazione giapponese: “Akira” (1988) si trova in posizione 33 (493). Animazione francese con Sylvain Chomet e il suo pluripremiato “L’illusionista“, si aggiudicano la posizione 34 (498). E da ultimo nella classifica assoluta delle migliori 500 pellicole di tutti i tempi, altro film di Chomet: “Appuntamento a Belleville” in posizione 35 (500).

Mi stupisce non aver visto nella classifica di FilmTv, pellicole quali “Dragon Trainer”, “L’era glaciale”, “Madagascar” e “Alla ricerca di Nemo” (oscar 2004), che trovo assolutamente meritevoli di lode, oppure il magnifico “Aladdin”, nonché lo storico ed intramontabile “Il re leone”, finiti quindi oltre la posizione 500 della classifica assoluta.

Ora avete una bella lista di film per queste feste natalizie, da vedere insieme a tutta la famiglia, per la gioia di grandi e piccini. E anche se non amate molto i film d’animazione, il mio consiglio è quello di provare a mettervi in discussione e ad ascoltare anche la vostra parte sensibile, che magari chiede da tempo a gran voce che le venga lasciato un po’ di posto.

Buone feste a tutti.

Daniela

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