di Daniela Coin, coaching relazionale www.verouomo.it

Riadattato dal libro “Come diventare un Vero Uomo

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Due diversi modi di amare

Prima di andare a spiegare le differenze tra il fare sesso e il fare l’amore, vorrei parlarvi di Eros e Àgape, due nomi che utilizzeremo per distinguere due forme d’amore sostanzialmente diverse, anche se c’è da sperare che coesistano al fine di definire un rapporto di coppia (temporaneo o duraturo) in grado di considerarsi equilibrato.

I termini sono stati coniati nell’antica Grecia per distinguere due diverse tipologie di manifestazione dello stesso sentimento.

Eros

Particolare "Cupido" di Caravaggio

Particolare “Cupido” di Caravaggio

Col termine “Eros” (Ἔρως – nella religione greca, il dio dell’amore fisico e del desiderio) intendiamo le manifestazioni fisiche e fisiologiche che portano all’unione carnale, ma anche emotiva ed animica, con finalità prettamente sessuali. In poche parole, parliamo di quell’impulso irrefrenabile che provate per una persona quando ne siete fortemente attratti.

Ci sono due livelli di “Eros”:

L’Eros Divino, più elevato nonché auspicabile, è quel tipo di unione carnale, ovvero sessuale, che si manifesta quando due esseri evoluti scelgono di unirsi per darsi piacere a vicenda. In questo caso non c’è pretesa, non c’è bisogno ossessivo. Non c’è ansia e non c’è paura. C’è solo la volontà di provare piacere del corpo e della mente e, perché no, anche dell’anima. Quando c’è feeling con una persona, c’è rispetto e benevolenza, e quindi amore sotto una forma affettiva, si può dire che due persone stiano facendo l’amore.

L’Eros Umano si colloca molto più in basso in quella scala di valori che tiene conto del benessere delle persone, a tutti i livelli. In questo caso, quando il sesso diventa un puro e semplice sfogo del corpo, ovvero quando diventa un bisogno, una necessità e un traguardo, stiamo di fatto distruggendo noi stessi e, di certo, non stiamo facendo del bene nemmeno all’altro. Fare sesso perché spinti da un impulso fisico, pensando solo a sé stessi e senza nessuna cura per l’altra persona, è un atteggiamento che, prima di tutto, danneggia noi. È come mangiare senza sentire il sapore del cibo e continuare a ingozzarsi fino a scoppiare. Fare sesso alla stregua degli animali è un atto che non può portare mai a una completa soddisfazione e realizzazione, perché è un modo che tralascia diversi aspetti che per l’essere umano sono indispensabili.

Infatti, l’eccitazione che si raggiunge quando c’è un coinvolgimento totale col partner in questione, è molto maggiore. Se l’avete provato avete idea di quello di cui sto parlando.

Àgape

Àgape è una forma d’amore quasi fraterna, molto profonda, che può svilupparsi anche per esseri umani per cui non provate attrazione sessuale. È il caso di quando amate una donna dello stesso amore che nutrite per vostra madre o vostra sorella. È un sentimento rivolto prevalentemente all’affetto, alla complicità. Si manifesta con lo star bene in compagnia di questa persona, con l’aver voglia di starci a contatto, magari anche di farci l’amore nel senso di fusione animica, ma senza alcun impulso sessuale. Ci sono anche qui, come per l’Eros, due forme di amore possibili, anche se la seconda forma non rispecchia il vero significato del termine.

L’Àgape Divino è una forma di amore spirituale, disinteressato, fraterno, caritatevole e prettamente fondato sullo scambio affettivo ed intellettivo. Viene usato nella religione cristiana per definire il tipo di amore che nutre Dio nei confronti degli uomini.

L’Àgape Umano è invece una degenerazione di un bisogno. È una forma di possesso, di necessità e desiderio volto a placare il senso di vuoto e solitudine o la necessità di avere qualcuno che si prenda cura di noi. L’Àgape Umano spinge a creare unioni dove l’Eros è praticamente assente e dove si sta insieme solo per paura di stare soli. Dove ci si usa per sentirsi protetti. È quindi il caso dell’uomo che cerca la compagna-madre e della donna cerca il compagno-padre.

Ciò che molti uomini stentano a capire è che è possibile amare una donna, farci sesso e passare del tempo insieme a lei, anche senza esserne innamorati e senza voler avere una storia univoca, quindi senza prometterle di passare tutta la vita insieme. Per amare una donna è sufficiente rispettarla, averla a cuore, e quindi volerle bene. Quello che nasce all’interno di questo sentimento di affetto e di sincerità, sia quindi una notte di sesso estremo o un’uscita al cinema e niente più, è un rapporto sano e sincero. L’importante è che ci sia fiducia reciproca e nessuna aspettativa o pretesa da parte di ambedue. L’Eros Divino e l’Àgape Divino sono sempre e comunque due tipi di rapporto che portano a stare bene e a uno scambio sincero. Mentre l’antitesi dei due, ovvero il loro lato “umano”, è un modo di gestire i rapporti che conduce a sofferenza inevitabile. Quando parlo di sofferenza non mi riferisco solo alla disperazione che porta sull’orlo del suicidio. Può generare sofferenza anche un rapporto sessuale dove uno dei due non viene rispettato, sebbene sia possibile che nemmeno se ne accorga.

La via dell’Equilibrio

L’equilibrio fra Eros Divino e Àgape Divino, invece, è ciò che occorre per creare una relazione sana ed equilibrata fra due persone che desiderano condividersi in totale amore e apertura.

In ogni caso, comunque, non c’è niente di sbagliato nel fare sesso quando ci si vuol bene e si ha a cuore la persona con cui si va a letto. Invece si rischia di creare tensione e insoddisfazione quando si usano le persone per i propri scopi personali senza aver cura che queste stiano bene.

È il caso di quelli che usano persone innamorate e se le tengono da conto per chiamarle quando hanno voglia di fare sesso, quando si sentono soli, quando li lascia il partner del momento o quando non hanno nessuno con cui andare a vedere l’ultimo film uscito in sala. Ovviamente un comportamento del genere (dato da un bisogno, come in questo caso, di avere qualcuno di disponibile con cui fare sesso quando se ne ha voglia e dal bisogno di sentirsi sempre desiderati) non solo danneggia la persona in questione ma, a un livello più profondo, danneggia anche voi stessi. Non è possibile mai, in nessun caso, fare del male a qualcuno senza averlo fatto prima a sé stessi. E non essere onesti con sé stessi e con gli altri, equivale a “fare del male”. In realtà, la manifestazione che crea dolore negli altri parte sempre da un dolore proprio della persona che la compie.

“Chi crede di poter decidere un’azione malvagia contro il prossimo, senza subir danno, non è ragionevole.”

Antifonte, filosofo greco del V secolo a.C.

 Un uomo che usa le donne come pezzi di carne su cui imperversare per undici minuti è una persona priva di amore puro; lo stesso dicasi per le donne che usano gli uomini per ottenere serenità e affetto, spesso pretendendo che costui si faccia gestire dalle loro follie. Le sole forme di amore che conosce chi si comporta in modo disonesto sono quelle di Eros Umano e Àgape Umano, coi risultati che vediamo: si sentono perennemente incomplete, insoddisfatte, bisognose e diventano individui ossessionati dal ricavare quello che sentono mancargli risucchiandolo a chi si avvicina loro.

Le alternative

"Amore e Psiche" di Canova

“Amore e Psiche” di Canova

L’alternativa a questo susseguirsi di gesta malate è la volontà ad aprirsi e a fidarsi, a lasciarsi andare un passo alla volta a rapporti più puliti, meno dettati dal bisogno e più protesi verso una condivisione positiva, ed evitare quindi di innamorarsi o fidanzarsi sempre con la stessa tipologia di partner col quale sapete che finirete per litigare o comunque per non stare bene.

E’ necessario praticare un minimo di osservazione su voi stessi, controllate i vostri meccanismi malati che vi spingono in modo compulsivo a cercare di stare bene affidandovi a qualcun altro, e provate ad andare oltre. Provate a cambiare regime. Sperimentate nuove tipologie di rapporti, anche se vi fanno paura. Osservatevi bene e cercate di non ricadere sempre negli stessi errori.

Per evitare di avviare rapporti sporchi e fondati sul bisogno, ho scritto alcuni capitoli nel mio libro “Come diventare un Vero Uomo”, da cui è tratto questo articolo, che vi aiuteranno a chiarirvi le idee sul tipo di percorso che sarebbe auspicabile intraprendere per realizzare una crescita interiore al fine di saper godere di una serenità reale che possa aiutarvi a stare bene. In particolare vi consiglio di fare attenzione al capitolo sulla Paura.

L’errore da non fare

Non fate questo errore: tante persone, preferendo per indole o per necessità un solo modo di fare sesso (solo Eros o solo Àgape) fanno l’enorme errore di costruire una relazione concentrando i loro rapporti sessuali e amorosi in un unico senso: gli amanti che preferiscono il sesso selvaggio concentreranno le loro energie sessuali sulla varietà di posizioni, sull’intensità e sul numero degli orgasmi, sul godimento estremo e su tutte le manifestazioni delle loro perversioni sessuali. Allo stesso modo, gli innamorati che, per una diversa sensibilità, prediligono quel modo di fare l’amore molto dolce e profondo, concentreranno le loro energie sessuali sulla dolcezza, sulla fusione dei corpi sottili, sulle emozioni viscerali, sull’amore puro e sensuale. Ho conosciuto molte persone, anche per esperienza diretta, che hanno fatto questo errore e ne hanno pagato le conseguenze dopo qualche mese, a volte anni. “Qual è il problema?”, direte voi, “Io faccio quello che sento!”. Niente di più giusto e sensato. Il problema è che il sesso non può, per natura, avere una sola di queste valenze in un tempo prolungato senza che vi sia una repressione da parte di uno dei due. Mi riferisco al fatto che di norma le donne soffrono la prima condizione e, dopo un tot, si lamentano di non ricevere sufficiente dolcezza da parte dell’uomo (ho conosciuto anche un paio di uomini che si sono lamentati di non ricevere sufficiente affetto dalla loro donna). Gli uomini invece accusano molto, passati i primi periodi in cui l’innamoramento fa accettare ogni cosa senza troppi problemi, la mancanza di spudoratezza da parte della loro donna.

Concentrarsi solo su uno di questi aspetti significa che uno dei due, o ambedue, provano delle resistenze verso l’altro aspetto, contrario a quello che la loro indole suggerisce. Solitamente gli uomini temono di mostrare il loro lato fragile alla loro partner (anche molte donne temono di mostrarsi sensibili e dolci davanti agli uomini; credono che il rispetto lo otterranno facendo le dure!). Le donne invece temono di mostrarsi lascive davanti al proprio uomo per timore di essere mal considerate o che si manchi loro di rispetto.

È buona norma andare oltre a questi timori e aggirarvi su percentuali che vanno dal 30 al 70. (Esempio: 30% amore dolce e 70% sesso sfrenato. Oppure: 40% sesso sfrenato e 60% amore dolce. Ecc.) Un rapporto che presenti percentuali diverse (10% fare l’amore e 90% fare sesso) raramente porterà ambedue ad una reale soddisfazione duratura, a meno che tutti e due non desiderino veramente le stesse identiche cose a livello conscio ed inconscio, ma sono eventualità ben rare.

Potete ovviamente seguire quello che sentite sul momento ma non prima di aver abbattuto le vostre resistenze, appena descritte. Sapersi godere il rapporto sessuale a 360° è una qualità importante, utile anche a sentirsi meglio nella coppia e a reprimere sempre meno paure e volontà.

FARE SESSO O FARE L’AMORE?

tumblr_mxzam6iY5h1ry5y2oo1_500Esiste una sostanziale differenza tra il fare semplice sesso e il fare l’amore. Infatti, come pocanzi descritto, anche all’interno del rapporto esclusivamente sessuale e all’interno del rapporto sentimentale, possiamo trovare l’approccio “all’ottava alta” e l’approccio “all’ottava bassa” dove per “ottava alta” intendiamo l’esternazione nobile di un sentimento e per “ottava bassa” intendiamo la stessa esternazione, ma poco nobile. Ad esempio, l’Eros Umano è l’ottava bassa dell”Eros Divino; lo stesso Àgape Divino è l’ottava alta dell’Àgape Umano. (Il termine “ottava” si rifà alle ottave musicali).

Fare l’amore non significa che dobbiate essere fidanzati e impegnarvi a vita. Si può fare l’amore con una persona, amandola e considerandola, senza volerla più rivedere il giorno seguente per svariate ragioni che adesso non ci interessano. Questo non significa che voi, nel momento in cui state facendo l’amore con lei, non la stiate amando.

COME SI AMA DURANTE UN RAPPORTO SESSUALE?

Come detto poco sopra, fare sesso per il semplice gusto di farlo ha poco senso. Si può fare, per carità, ma non si sta elevando la propria persona e si stanno creando inevitabilmente delle spaccature interiori in uno dei due o in ambedue. Quindi vediamo come aumentare il divertimento e la bellezza che potrete trovare nel fare l’amore con il vostro partner, momentaneo o stabile che sia.

Il primo requisito è ESSERCI. Il secondo è SENTIRE. Il terzo è DARE.

ESSERCI: MENO ANSIA E PIU’ PRESENZA

Ciò che maggiormente crea piacere, specie nella donna ma anche nell’uomo attento, è la presenza. L’esserci. Significa che, nel momento in cui si condivide questo atto sacro e bellissimo, non si sta pensando ad altro e non si vive di ansia, timori vari, paure ed insoddisfazioni. Sia che vi applichiate in un rapporto sessuale occasionale, sia che scegliate di fare l’amore con l’uomo o la donna che amate, è davvero bello per ambedue se riuscite a stare in armonia con la persona in questione, senza divagare, senza pretendere, senza accusare e senza perdervi in paure infondate.

SENTIRE: PENSARE MENO, PERCEPIRE DI PIÙ

Noi tutti siamo abituati a vivere il sesso come stimolazione mentale, ma tutto questo non ha nulla a che fare col reale rapporto che, libero dal condizionamento, l’essere umano potrebbe avere, differenziandosi così dalle bestie che si accoppiano per desiderio di dominanza e procreazione e dagli umani che si accoppiano “perché lo fanno tutti”, ricalcando qualche film porno o provando goffamente a destreggiarsi in una pratica che temono.

Troppo spesso tendiamo a paragonarci agli animali giustificando la natura bestiale di quello che facciamo con frasi tipo “Anche gli animali, in natura, fanno così!”; ma il punto è che, se l’uomo è diverso dalle bestie e si è evoluto in un modo evidentemente differente, finendo col fare cose completamente differenti da quello che fanno gli altri animali, un motivo ci deve pur essere. Il fatto che l’uomo, nel suo imprinting animale, sia spinto ad avere istinti sessuali più simili a quelli delle bestie non significa automaticamente che questo sia la regola e che debba essere normale e giusto solo perché rappresenta il comportamento più diffuso tra i mammiferi. Il fatto che esistano persone in grado di vivere il rapporto sessuale in modo completamente diverso da quello che siamo abituati a conoscere e sperimentare, ne è la prova (migliore o peggiore che sia, giusto o sbagliato che sia, non spetta a noi definirlo).

Purtroppo la nostra società, caratterizzata da sessualità repressa e da una marcata superficialità, ha snaturato molte discipline orientali riducendole a una serie di tecniche da apprendere in qualche lezione, dimenticando forse che non si può accelerare il processo evolutivo di una persona mettendogli come fine ultimo la capacità di fare l’amore in modo sublime. Un esempio su tutti: se vi chiedessi cos’è il tantra, probabilmente rispondereste che si tratta di tecniche erotiche, forse per prolungare o aumentare il piacere. Ma questa ne è solo la versione “commerciale” e degenerata che, per interessi prettamente economici, pone l’accento solo sul sesso, quando invece l’autentica disciplina del tantra, che abbraccia concetti molto più ampi, riguarda la sfera sessuale solo marginalmente.

Chi riesce a donarsi gratuitamente, senza aspettativa e in modo completo, trascende la mente e si fonde con l’altra persona arrivando spesso a raggiungere l’orgasmo o dei picchi altissimi di piacere in modo naturale e in linea con lo stadio evolutivo delle persone che si stanno unendo, a prescindere dalle scritture e dalle tecniche descritte sui manuali a tema, qualunque esse siano.

Non dovete acquisire espedienti mistici, imparare riti, parole, movimenti sacri e utilizzarli per mimare una consapevolezza amorosa che non avete. Ascoltate piuttosto voi stessi, pulite la mente da tutto quello che conoscete, rinnovatevi, e sarete in grado di sentire l’altra persona e le vibrazioni che emana.

Quello che conoscete come “sesso”, e il tipo di godimento che ne traete, è un centesimo di quello che potete sperimentare in queste situazioni molto più spirituali e molto meno fisiche, sebbene in fisico c’entri tutto, dall’inizio alla fine. Però questo status e questa consapevolezza sono ottenibili solo ed esclusivamente attraverso un lavoro di centratura indipendente e slegato dall’obiettivo di raggiungere chissà quali vette di piacere trascendentale. Il piacere dev’essere una conseguenza, non un obiettivo.

DARE: CONDIVIDERSI E AMARE, SEMPRE E COMUNQUE

Non c’è possibilità alcuna di riuscire ad amare e condividere qualcosa con qualcuno se prima non si è ottenuta un’integrità interiore. Bisogna assolutamente essere delle persone egoiste per diventare delle persone altruiste e in grado di condividere.

Non possiamo donare ciò che non abbiajo. In questo, quasi tutte le religioni e filosofie che spingono le persone a essere altruiste e che considerano l’egoismo come un peccato, stanno creando dei grossi danni.

Se io ti chiedo amore, comprensione e affetto, ma tu non sei nemmeno in grado di averne per te stesso, cosa potrai darmi se non finzione? Gesta false, scimmiottate; sorrisi impostati dispensati da persone con odio nel cuore, o piene di aspettativa di ricevere qualcosa in cambio di quello che stanno dando.

Per riuscire a donarsi in un rapporto sessuale, è necessario aver raggiunto prima la capacità di star bene con sé stessi, altrimenti quel donarsi diventa un prendere, un pretendere e un assorbire dall’altro.

Making_outUna prerogativa prettamente femminile è quella di cercare rapporti sessuali con uomini di potere (spirituale, economico, caratteriale, ecc.) perché, sentendosi inferiori, tendono a voler ricevere quel tipo di energia per sentirsi più forti; in effetti è una pratica che funziona, nel senso che la donna riesce ad assorbire l’energia maschile dall’uomo e a sentirsi più sicura e più forte (osservate quanta forza interiore hanno le donne molto promiscue) e l’uomo, allo stesso modo, riesce ad assorbire dolcezza e sensibilità dalla donna che le possiede. Non a caso, il maschio eccessivamente femminile tende, per innata indole, ad accoppiarsi con individui dello stesso sesso, cercando inconsciamente di trovare un equilibrio energetico.

L’azione parte quindi da un principio sano, ovvero quello di riequilibrare quelle piccole alterazioni che ogni essere umano tende ad avere in base al contesto famigliare in cui è cresciuto. Il problema si pone quando non c’è condivisione, ovvero quando l’atteggiamento di uno o dell’altro è volto solo a prendere e a trattenere, anziché condividere. Tuttavia, la condivisione è possibile solo quando c’è una sviluppata conoscenza di sé stessi e un elevato grado di apertura.

RICAPITOLANDO

Esiste un modo nuovo di unirsi alla persona che ci piace; un modo davvero molto prodondo, libero da pretese di ogni genere, che non crea sofferenze e che esalta il piacere, sia mentale, sia spirituale, sia fisico.

Questo è accessibile attraverso un percorso di consapevolizzazione interiore, quindi di riappacificazione con la propria parte interiore, al fine di non portare le proprie turbe psicotiche all’interno dell’unione sessuale (ed eventualmente anche sentimentale), permettendo quindi di vivere l’Amore in modo libero, altruistico, divertente ed estremamente disinibito.

QUESTO ARTICOLO E’ TRATTO DAL LIBRO “COME DIVENTARE UN VERO UOMO” E RIADATTATO PER ESSERE LETTO ANCHE DAL PUBBLICO FEMMINILE.

PER I MASCHIETTI, IL LIBRO APPENA CITATO RENDE DISPONIBILE UN APPROFONDIMENTO E UN PERCORSO DIDATTICO CAPACE DI GUIDARLI ATTRAVERSO UN PERCORSO COMPLETO DI CRESCITA, SIA INTERIORE CHE ESTERIORE, AL FINE DI RAGGIUNGERE LA CENTRATURA NECESSARIA PER AVERE DEI RAPPORTI EQUILIBRATI CON L’ALTRO SESSO.

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