Coppette mestruali

Coppette mestruali, l’alternativa economica ed ecologica agli assorbenti

La coppa (o coppetta) mestruale – per chi non la conoscesse – è una soluzione per  l’igiene intima femminile durante il ciclo mestruale, a differenza degli assorbenti  non assorbe ma “raccoglie”.

Negli ultimi anni la coppetta sta vedendo una larga diffusione sopratutto tra le  giovani donne più propense a sperimentare. Le coppette si trovano in commercio  in varie taglie, colori, vari livelli di morbidezza e in materiali anallergici (latex,  silicone o gomma). Molte di coloro che l’han provata affermano che non  tornerebbero più  indietro. La coppa si applica similmente ad un assorbente interno ma essendo di materiale anallergico è adatta a tutte, ed essendo durevole nel tempo, acquistandone una – il prezzo si aggira attorno ai 20-30 € – questa può essere riutilizzata per oltre 10 anni, permettendo quindi un notevole risparmio economico a chi la usa, ma anche un notevole beneficio ecologico per l’ambiente: gli assorbenti interni ed esterni infatti vengono invece poi trasformati in rifiuti non proprio facili da smaltire.

Ma quali sono esattamente i vantaggi e gli svantaggi?

IGIENE: Molte donne non provano la coppa per paura che sia antigienica, questo è però un pregiudizio, infatti la coppa isola il flusso mestruale dalla mucosa, raccogliendolo in se stessa, il sangue quindi non resterà in contatto con le mucose – al contrario di come avviene invece con gli assorbenti, sopratutto quegli interni ma anche gli esterni. La proliferazione batterica quindi è limitata al massimo – a condizione che la coppetta sia sostituita con regolarità – va svuotata un paio di volte al giorno in caso di flusso abbondante – e sterilizzata di volta in volta – si consiglia di avere sempre una coppetta già sterilizzata (ad esempio per ebollizione) da portare in borsa – o di usare salviette detergenti appositamente studiate per tale scopo che già esistono in commercio. C’è chi dice di non aver più avuto problemi di candida dopo essere passato a questo sistema.

Vantaggio: se sterilizzata correttamente e sostituita regolarmente è più igienica.

Svantaggi: se si usa in maniera pigra e con noncuranza, o se il flusso è troppo abbondante e non la si sostituisce può essere meno igienica.

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COMFORT: Qui il discorso è ovviamente soggettivo, ma testimonianze riportano che la coppetta possa essere usata senza alcun fastidio persino da sportive (e.g. nuoto, arti marziali). Il segreto sta nell’imparare a conoscere il proprio corpo e posizionarla correttamente, l’anatomia della coppa infatti si adatta a quella interna femminile e se correttamente posizionata come da istruzioni riportate sul prodotto e con un po’ di pratica acquisita riesce a mantenersi stabilmente e a non causare alcun dolore o fastidio a chi la indossa.

Vantaggio: se correttamente posizionata è più confortevole.

Svantaggi: se posizionata in maniera scorretta può causare fastidio.

PRATICITÀ NELLA SOSTITUZIONE: Questo invece è sicuramente uno svantaggio, sostituire la coppetta richiede più tempo e pazienza, l’operazione di estrazione è più delicata e va fatta con le mani perfettamente igienizzate, bisogna quindi avere a disposizione un ambiente pulito e del tempo per svuotarla. Se andate ad esempio ad un concerto, con servizi igenici “di fortuna” come un bagno chimico, meglio optare per la praticità di un classico assorbente. Ma se siete al ristorante e in posti in cui sapete di trovare bagni dotati di lavandino e puliti non c’è di che preoccuparsi. All’inizio bisogna anche fare pratica con la visione del proprio sangue durante la fase di svuotamento, questo può essere un ostacolo per le persone più sensibili, ma d’altronde è la natura.

Vantaggio: Il modo di vestirsi è più libero da paure, si recupera la scarsa praticità in fase di sostituzione con una maggior libertà di movimento e meno ansie durante l’attività esterna.

Svantaggio: Richiede più tempo, accortezza e pazienza, richiede strutture pulite e spaziose dotate di lavandini o bidet, oltre che ad una certa pratica da acquisire conoscendo il proprio corpo.

SENSIBILITÀ’ ALLA VISTA DEL SANGUE: Si tratta del proprio sangue, ma giustamente alcune donne si impressionano alla vista e al contatto necessari durante l’atto di rimozione e pulizia delle coppette. Questo è sicuramente lo svantaggio maggiore, anche se qui il giudizio è del tutto personale, di certo chi non se la sente non deve giustificarsi: è normale che questo fattore possa spaventare, ma dal punto di vista igenico, se sostituita con regolarità e utilizzata correttamente, non dovrebbero esserci problemi diversi da quelli che si hanno durante la rimozione di un assorbente tradizionale, sopratutto quelli di tipo interno, anzi – come già affermato – in teoria con la coppetta le mucose  non restano a contatto con il sangue poiché protette dal materiale isolante. Questo dovrebbe diminuire gli odori e la proliferazione batterica. La sensazione di ribrezzo che provano alcune è piuttosto di – normale – origine psicologica, scegliere di vincerla è una questione soggettiva, di certo non si è obbligati ad adottare questa soluzione se non si desidera farlo.

ECONOMIA/ECOLOGIA: Se si usano coppette riutilizzabili (né esistono anche di usa e getta) il vantaggio economico è indiscutibile, dopo qualche mese già si ripaga il costo delle coppette con il risparmio sugli assorbenti. Si consiglia però di acquistarne non una sola, ma un paio, in maniera tale da poter utilizzare esclusivamente il metodo della bollitura per sterilizzarle – portandosi dietro sempre il cambio già pulito in sacchetto protetto – e non dover quindi ricorrere troppo spezzo alle salviette disinfettanti.

LIBERTÀ AL MARE: La coppetta mestruale è di certo una soluzione ottima per godersi la libertà estiva, permettendosi bikini e vestitini leggeri, anche bianchi, senza imbarazzo alcuno

PROBLEMI DI TAGLIA: Uno svantaggio della coppetta può essere quello di non conoscere bene a priori quale misura e tipo di coppetta acquistare la prima volta. Bisogna individuare il modello che più si adatti alla conformazione del proprio corpo e alla quantità del flusso mestruale, questa incognita può essere risolta solo sperimentando – il ché ha un costo dato che non è possibile “provarle in camerino”. E’ buona norma tenere presente che esistono coppette di varie dimensioni e rigidità (alcune dure alcune morbide), di norma una taglia piccola e una consistenza semi-rigida è adatta alle più giovani e atletiche, con flusso meno abbondante, mentre una taglia grande abbinata al tipo morbido e flessibile è più adatta a chi ha una muscolatura pelvica poco tonica – gli esercizi pelvici possono aiutare – ed un flusso più abbondante. La paura più comune di alcune donne è che rimanga incastrata, in realtà può capitare che venga spinta dal movimento del corpo un po’ più in profondità, ma non può succedere nulla di grave, la rimozione infatti in quei casi avviene accovacciandosi e spingendo come per fare pipì.

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N.B. Questo articolo non vuole sponsorizzarne l’uso di questo presidio d’igiene intima rispetto ad altri e non rappresenta un consiglio medico, lo scopo dell’articolo è solo informare sull’esistenza di questa soluzione. L’articolo non è stato redatto da un medico e non sappiamo con precisione se esistano controindicazioni di sorta e/o eccezioni. Se avete dubbi o particolari patologie chiedete prima consiglio al vostro ginecologo di fiducia piuttosto che precipitarvi a sperimentale tale soluzione in maniera autonoma. Preferibile inoltre optare per prodotti di qualità controllata e garantita: le coppette si trovano anche in farmacia.

Fonte: ilbuongiorno.it

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