di Daniela CoinConsulente per il Benessere Naturale Olistico

chemtrails-3-1

Il mondo è pieno di persone cattive. Ci sono stupratori, assassini, pedofili. Ci sono persone che si divertono a torturare altre persone, gli animali, perfino i bambini. Ci sono esseri umani che godono nel vedere gli altri soffrire, l’importante è che venga preservata la loro vita.

E’ un mondo difficile..

Viviamo in un mondo in cui un numero ristretto di persone vive nell’agio e nella ricchezza estreme, mentre il resto del mondo muore di fame. Oltre a non preoccuparsi di lasciar morire le persone di fame, come se non bastasse, dato che questi esseri inferiori non servono a niente, vengono adoperati per svariati studi ed esperimenti scientifici. Vaccinazioni che conducono all’autismo, sperimentazioni di farmaci che vengono messi in commercio e poi ritirati perché si scopre che creano danni permanenti o addirittura morte in alcuni soggetti. Irrorazioni chimiche per il controllo della ionosfera e quindi del clima. Stragi di innocenti per poter scatenare guerre col consenso di tutti al solo fine di arricchire chi è già ricco, distruggendo chi minaccia il loro benessere.

Punire è meglio che curare..

Insomma, di cattivi da odiare ne abbiamo a volontà. Quindi cosa ne facciamo, adesso?
Li puniamo. Sì, li mettiamo in prigione, li torturiamo, li condanniamo, li uccidiamo.
Insomma, sono cattivi, no? Hanno fatto del male quindi devono pagare per quello che hanno fatto.
Così facendo, serviranno di esempio per tutti quelli che in futuro penseranno di poter fare le stesse cose.
Avranno paura e non lo faranno e così tutto il mondo vivrà tranquillo.

Lasciatemi fare una domanda: da quante migliaia di anni viene applicato questo principio?
Da quante migliaia di anni prendiamo i cattivi e li puniamo per i loro crimini?

Per caso qualcuno ha visto i cattivi, impauriti, diventare buoni?
Io no. Qualcuno sì?

E’ ovvio che la risposta è no.
Tutt’altro. Abbiamo assistito ad un progressivo aumento della cattiveria anche se ha mutato il suo aspetto.

Diversi livelli di sensibilità dei corpi..

140937Un tempo forse le crudeltà erano maggiori perché la sensibilità dei corpi delle persone era minore.
Un tempo, nel medioevo, ad esempio, era assai raro che dei corpi si toccassero in modo delicato, accarezzandosi. I contatti erano molto più primitivi, più rozzi, perché le persone erano più grezze e i loro corpi molto meno sensibili al contatto soft. Ne consegue che gli scontri che avvenivano quando c’erano delle dispute o delle guerre, erano molto più cruenti e violenti. C’era bisogno di più forza per sentire i corpi.

Col progressivo svilupparsi della parte mentale, abbiamo vissuto l’assopirsi dei corpi e il sostituirsi progressivo con le funzioni cerebrali. Un tempo per sopravvivere si doveva adoperare il corpo (lavoro nei campi, etc) mentre oggi per sopravvivere dobbiamo lavorare in ufficio ed usare la mente.

Ne consegue che il tipo di violenza è mutato, progressivamente, seguendo lo stesso percorso.
La violenza che viviamo oggi, tutti i giorni, non è fisica, o comunque lo è in un modo più delicato, se possiamo usare questo eufemismo.

Le menti delle persone vengono infatti sedotte ed abituate ad una crudeltà inaudita, senza che nemmeno se ne rendano conto.
Un tempo i soldati venivano obbligati a portare in guerra il loro corpo, oggi hanno addirittura revocato l’obbligo di arruolarsi perché hanno capito che è sufficiente controllare le nostre menti. E per fare questo non sono necessari i corpi.

Un tempo, se avessero voluto distruggere una popolazione viva, avrebbero dovuto bombardarli (come fanno ancora oggi in quei paesi dove è ancora attivo il corpo fisico e meno sviluppato il corpo mentale). Mentre oggi non occorre bombardare le persone che stazionano in un altro piano. E’ sufficiente assuefarle a delle idee per poter disporre anche dei loro corpi inermi.

Se, ad un popolo di barbari, fosse stato detto che c’era qualcuno che li stava avvelenando, questi avrebbero preso le loro armi, avrebbero trovato questo qualcuno, e l’avrebbero tagliato a metà con un colpo di spada a due mani.
Oggi invece assistiamo a dichiarazioni quali quella dell’ormai defunto Henry Gadsen, direttore della compagnia farmaceutica Merck, che ormai più di trent’anni fa dichiarò alla rivista Fortune: “Il nostro sogno è quello di produrre farmaci per le persone sane. Questo ci permetterebbe di vendere a chiunque” vedendo, a distanza di pochi anni, realizzato il suo sogno. Per poi arrivare alla più recente dichiarazione di David Walker, vice Segretario della Air Force americana per la scienza, la tecnologia e l’ingegneria, che il 14 maggio scorso ha dichiarato: “Ci stiamo muovendo verso altri modi di gestione della ionosfera, cosa per cui HAARP è precisamente progettato, immettere energia nella ionosfera per poterla realmente controllare. Ma questo lavoro è già stato completato.” confermando così anche la realtà delle tanto discusse scie chimiche che vanno a sostituire la tecnologia HAARP.

Le menti controllate..

Ma delle menti assuefatte riescono anche a negare l’evidenza. La ragione è che siamo stati abituati a non avere nessuna reazione drastica, qualunque cosa ci venga detta. Se la massa non si muove, nessuno si muove, e se qualcuno lo fa, viene facilmente arginato dagli altri. La ragione è che il nostro stato d’animo è direttamente sottoposto alla manipolazione mediatica perciò, fino a che i media non “danno il via”, ogni sentimento, che sia di gioia o di rabbia o che sia una rivolta, non può in alcun modo diffondersi.

Se domani titolassero i giornali a caratteri cubitali con rivelazioni quali “Le scie chimiche ci avvelenano! E’ rivolta in tutto il mondo!” allora tutto il mondo si alzerebbe in piedi a protestare. Ma fino a che i drammi nazionali riguardano le squadre di calcio che perdono e le gioie nazionali sono in funzione della loro vittoria, pensare che si possa cambiare qualcosa con le proteste è davvero utopistico.

Gli scontri a MadridSono tuttavia convinta che, anche se domani vi fosse una grandissima rivolta e si arrivasse a debellare il sistema attuale che inquina il pianeta e manipola la nostra salute, passeremmo dalla padella alla brace. Così come si è visto con l’andare della storia, ogni rivolta ha sì portato ad un miglioramento delle condizioni di vita in quella precisa sfera in cui si è andati a combattere, ma nel complesso il mondo è andato via via peggiorando. Siamo arrivati ad una situazione dove un essere umano, se vuole, può premere un bottone e fare esplodere atomiche in ogni angolo del pianeta, distruggendolo in poche ore. Possiamo quindi forse dire che tutte le rivolte accadute in passato abbiamo migliorato le condizioni dell’umanità? O sarebbe forse più esatto affermare che hanno dato la parvenza di migliorare le cose ma che, guardando il pianeta da lontano, abbiamo progressivamente distrutto ogni cosa o quasi?

Magari nel medioevo c’era più spargimento di sangue (anche se ne dubito fortemente) ma non serve uno scienziato per capire che il pianeta e chi lo abita, col passare degli anni, non è affatto migliorato.
Acqua ed aria contaminate, flora e fauna distrutte, esseri umani ridotti ad automi, completamente controllati e dipendenti da ogni cosa.

Quindi? A cosa avrebbe portato questo geniale sistema di salvaguardia, chiamato paura?

A cosa hanno condotto centinaia di anni, di punizioni, di condanne e incarcerazioni, di mutilazioni ed esecuzioni e di conquiste in nome della pace? A cosa ha portato la paura della morte che è stata diffusa ed alimentata da sempre?

La paura genera repressione e, al contempo, la reazione di odio. E l’odio, a catena, non può che generare altra paura ed altro odio e questo prosegue esponenzialmente all’infinito fino ad ottenere le condizioni di vita attuali dove la stragrande maggioranza della popolazione vive nella paura e nella disperazione (anche se molti non se ne rendono affatto conto perché vengono abilmente manipolati e tenuti in uno stato di dormiveglia dove ogni cosa che accade è prevista e quindi viene accettata).

L’odio crea altro odio..

Che l’odio conduca ad altro odio è abbastanza logico.
Non è possibile, infatti, che una persona che prova paura ed odio (a prescindere che poi lo sfoghi su altri – anche se comunque lo fa sempre, in un modo o in un altro) sia una persona che genera amore e che coinvolge gli altri in un meccanismo che porti a cose belle e positive.

riga-antica

Attraverso la violenza forse puoi risolvere un problema,
ma pianti i semi per un altro.
Buddha

riga-antica

Occorre un’inversione di marcia..

E questa inversione di marcia la devi fare TU.
Se non tu, chi altri? Se tutti continuano ad avere paura, a prendersela con l’esterno e quindi a dare altre colpe, e quindi a generare altro odio, sempre a catena, all’infinito, come possiamo pensare che le cose andranno meglio?

Se i cinesi mangiano i cani cosa dobbiamo fare? Dobbiamo odiare i cinesi?

Se alcuni stati attaccano altri stati, fingendo missioni di pace, e sterminano dei civili innocenti, cosa dobbiamo fare? Odiare questi guerrafondai?

Se uno stupratore violenta una donna cosa dobbiamo fare? Odiarlo e desiderare che soffra o che muoia?

Cosa facciamo di diverso da loro quando li condanniamo?

Il sistema sei tu.

Il cattivo di cui hai paura sei sempre tu.

Dire che sono colpevoli non è una buona giustificazione..

Se chiedessimo a tutti questi cattivi che odiamo la loro giustificazione per i loro crimini, sono certa che tutti loro ne avrebbero di ottime da elencare, sicuramente anche più convincenti delle nostre che sono solo delle mere reazioni.

Chi non ha peccato scagli la prima pietra disse Gesù, mettendo a tacere tutti quanti.

Ma quindi cosa dobbiamo fare?

Ciò che ci viene richiesto, a noi che stiamo leggendo questo articolo, è di amare. E l’amore può avvenire solo attraverso il perdono e la comprensione che quelli che chiamiamo “cattivi” non sono altro che la nostra diretta proiezione, magari ingigantita, ma siamo comunque noi.

Siamo noi i guerrafondai che odiamo quando litighiamo col vicino perché il loro albero perde le foglie nel nostro giardino, siamo noi gli stupratori quando facciamo l’amore con una donna senza amarla e rispettarla. Siamo noi le prostitute quando andiamo con un uomo solo per paura di stare sole. Siamo noi quelli che mangiano i cani quando mangiamo un vitellino. Siamo noi quelli che fanno gli esperimenti sugli animali quando torturiamo i nostri cari con atteggiamenti violenti, quando li ricattiamo implicitamente, quando ci danno fastidio e vorremmo che non esistessero o, peggio, quando desideriamo la loro morte o causiamo loro delle sofferenze.

Battaglia-Bene-e-Male

Noi siamo la proiezione ridimensionata e ben nascosta di quello che ci dà fastidio al nostro esterno. La soluzione quindi non è odiare quelle parti di noi che vediamo riflesse all’esterno ma amarle. Così facendo, cureremo noi stessi. Osservare che ciò che vediamo sono delle parti di noi ed accettarle, amarle, perdonarle, è l’unico modo per tramutare quell’odio in amore, la paura in sicurezza. Ed è l’unico modo per aiutare gli altri e il pianeta che diciamo di voler salvare.

riga-antica

AMA I TUOI NEMICI, disse Gesù

«Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio… Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? … Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste». (Mt 5, 38-48)

riga-antica

Tutto ciò che combatte qualcosa che si trova all’esterno, trattandolo come nemico, è un combattere una parte di noi. E’ un auto-danneggiarsi. Quando ci opponiamo a qualcosa, stiamo di fatto creando paura, difesa, odio, e quindi distruzione.

Consiglio vivamente, perché parte integrante e fondamentale nella comprensione di questo articolo, la lettura di questo post di Shakti Caterina Maggi il quale non ho voluto riabbozzare con parole mie perché lo trovo divino e perfetto così come lei l’ha scritto.

riga-antica

Continua qui “Perché esiste la guerra?

riga-antica