di Daniela CoinConsulente per il Benessere Naturale Olistico

STOP-CATENE-VENETO

N.B: QUESTO ARTICOLO CONTIENE IL LINK DELLA LETTERA DA SCARICARE, STAMPARE E DIVULGARE

Quest’anno la Befana, insieme alle feste, si porta via anche le catene dal Veneto! Eh sì, perché il Veneto è la prima regione in Italia a VIETARE LE CATENE come strumenti di contenimento per gli animali d’affezione.

Il 19 giugno scorso è stata infatti approvata la legge sul divieto della catena per gli animali da compagnia. In moltissime regioni, come sappiamo, soprattutto al sud ma anche al nord nelle zone di campagna, tenere cani a catena, sotto il sole, senza acqua, al freddo, con catene corte che non gli danno nemmeno lo spazio per muoversi e ripararsi, pare sia una pratica abbastanza diffusa.

Questo, adottato dalla regione Veneto, è un esempio di civiltà che vorremmo che tutte le regioni adottassero. Questa legge, già in vigore, diventerà effettiva (quindi punibile) allo scadere dei tempi tecnici per l’adeguamento, stabiliti a 6 mesi. A far data dal 9 GENNAIO 2015 (15 gg vacatio legis + 6 mesi tempi di adeguamento) chi detiene cani a catena in Veneto sarà punibile con multe che vanno dai 100 ai 300 euro. Inoltre, il loro comportamento, non più lecito o comunque consentito, sarà più agevolmente passibile di persecuzione penale come reato di maltrattamento animali, con condanna alla reclusione da 3 mesi a 18 mesi o multa da 5.000 a 30.000 euro.

cane

Nonostante si possa pensare che chi possiede un cane dovrebbe desiderarlo e volergli bene e giammai adoperarlo solo come un allarme o una macchina da guardia come invece troppo spesso accade, capita spesso e volentieri che i cani finiscano per essere considerati come oggetti o come un peso. A volte si prende il cane sulla scia dell’enfasi (mancanze d’affetto da colmare, bambini che insistono, regali tra fidanzati, etc..) finendo poi per non riuscire a gestirlo e legandolo ad un palo in giardino fino a che morte non sopraggiunga. Altre volte si prende il cane perché è bello, perché ci si sente soli, e poi nascono bambini o arrivano fidanzati che colmano questi vuoti e i cani non sono più utili e finiscono fuori a catena o dentro a box minuscoli nelle migliori delle ipotesi. Altre volte finiscono ammazzati, abbandonati o regalati a chissà chi. Esseri umani totalmente privi di empatia che torturano gratuitamente esseri innocenti che come unica sfortuna hanno quella di essere capitati nelle mani sbagliate.

Mancando quindi il buonsenso fra le persone, siamo costretti a ricorrere a sistemi intimidatori che si rifanno alle leggi in vigore. Certo, sarebbe preferibile che le persone evitassero di fare del male agli altri non per la paura di essere puniti ma perché si rendono conto che quel dolore che causano è prima di tutto dentro di loro e che fare del male all’esterno non farà che peggiorare la loro condizione. Ma purtroppo così non accade.

Per questa ragione, insieme all’avvocato Aldo Benato dello Studio Legale Benato di Castelfranco Veneto, caro amico sensibile alle cause animaliste, abbiamo preparato questa lettera in pdf  da scaricare e stampare ed imbucare a tutte le persone che conoscete che detengono i cani in condizioni contrastanti con la legge in vigore in modo tale che possano avere il tempo di adeguarsi alla normativa che entrerà in vigore subito dopo le feste.

Evento in collaborazione con ENPA, Freccia 45, LAC Onlus, OIPA Italia Onlus e Qua La Zampa!

Invitiamo chi non risiede in Veneto a consultare le leggi dei propri comuni in merito alla detenzione dei cani a catena in quanto le norme in vigore sono spesso molto rigide e permetterebbero, se non di eliminare box e catene, almeno di far vivere gli animali in condizioni migliori. La catena, di norma, dovrebbe essere lunga un minimo e legata ad un cavo sospeso affinché dia modo al cane di muoversi. I box hanno misure minime e requisiti spesso molto rigidi che possono aiutare l’animale a vivere meglio.

Potete controllare online sul sito della vostra regione, del vostro comune o chiedere alle ASL di competenza.

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A QUESTI LINK POTETE SCARICARE LA LETTERA in FORMATO A4

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Ricordatevi soprattutto di evitare di utilizzare i collari e di non adoperare collari a strangolo per nessuna ragione. Numerosi studi scientifici mostrano che il collare è dannoso per i cani: causa grossi problemi a schiena ed articolazioni, danni alla trachea, squilibri metabolici, problemi di tiroide, mal di testa e problemi alla vista. shutterstock_119652064E perciò indicato l’uso della pettorina, fra i cui modelli il più adeguato per il benessere dei cani è il modello ad H, purché sia indossato in maniera corretta. Le pettorine sono l’ideale per condurre il cane a passeggio senza rischiare di creargli dei danni fisici ed abitudini scorrette.

Vi consiglio questo negozio, che aprirà i battenti sabato prossimo, 22 novembre, a Padova in Piazza Capitaniato 12. Mati-Mati, dove troverai tutto quello che desideri per il tuo amico a quattro zampe in un luogo gestito da veri amanti degli animali che vivono nel rispetto di tutti gli esseri viventi. Non puoi mancare!!! (Clicca sul logo e verrai reindirizzato alla pagina facebook!)

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