di Daniela Coin, Consulente per il Benessere Naturale Olistico

 ALOPECIA

L’alopecia (detta genericamente anche “calvizie”) è quel fenomeno di diminuzione dei capelli, dello spessore e della vitalità, che comporta uno sfoltimento della chioma su aree localizzate o su tutta la testa. Il disturbo può essere transitorio (come spesso accade per le donne, conseguentemente a forti traumi) o permanente e degenerativo (come nel caso dell’alopecia androgenetica dell’uomo). In base alla manifestazione del disturbo, si possono definire moltissimi nomi che distinguono l’una manifestazione dall’altra. Di seguito cito le manifestazioni più comuni, da Wikipedia: “alopecia androgenetica che riguarda solo i capelli delle zone frontali e superiori del capo. Si è a lungo definita alopecia seborroica perché frequentemente è accompagnata da un’elevata secrezione sebacea. Tuttavia gli studiosi hanno abbandonato questa definizione dopo aver dimostrato che il sebo non è la causa della calvizie androgenetica, ma solo un fenomeno associato, peraltro non sempre presente; telogen effluvium, in tale manifestazione i capelli cadono copiosamente senza formare alcuna chiazza; alopecia areata, forma nel suo manifestarsi chiazze glabre; alopecia areatatotale, scomparsa dei capelli in tutto il capo; alopecia areata universale, che riguarda i peli di tutto il corpo”.

CAUSE PSICOSOMATICHE:

Il capello è simbolo di bellezza e forza (ricordiamo Sansone) ed è associato su due fronti a livello psicosomatico:

1- bellezza e forza: perdere i capelli indica una grossa sfiducia in se stessi, nelle proprie capacità, nella sicurezza di potercela fare da soli e di essere amati e voluti così come siamo.
Nell’uomo: calvizie frontale indica una perdita di identità, paura nel mondo, desiderio di tornare nel ventre della madre. Paura di non farcela da soli e bisogno di conforto. La calvizie dell’area sopra la nuca invece riguarda una sfiducia di sé data da, probabilmente, una madre autoritaria (o chi per essa) che ci ha sopraffatto, che ha schiacciato la nostra identità con una mano sulla testa. Una sorta di sottomissione/dominio esercitato ai danni dell’autostima del figlio.
Nella donna: paura di non essere accettate per come si è, tipico di donne che fanno affidamento, per ricevere affetto e gratificazioni, sull’aspetto esteriore e che contano sulla bellezza o comunque sul donare la loro persona fisica in cambio di affetto ed accettazione e sensazione di essere amate.

2- legame: il capello, inteso come filo (conduttore, riferimento), rappresenta i nostri legami affettivi. La caduta dei capelli, capelli che si assottigliano, che si spezzano, sono sintomo di una sofferenza profonda data dalla rottura di un legame che ci creava sicurezza e dava conforto, attenzioni e riempiva il vuoto esistenziale. Quindi una perdita di capelli uniforme su tutto il capo, più nella parte frontale, è direttamente collegata ad una perdita di sicurezza su tutti i fronti e senso di smarrimento e vuoto. E’ la mancanza (anche solo come impressione e non necessariamente effettiva) di una radice bel salda. Il bulbo pilifero si atrofizza quando la nostra convinzione è quella che le nostre radici si siano atrofizzate e che non ci sia niente e nessuno su cui poter contare.

Come dicevo sopra, il capello è anche associato alla bellezza e all’essere accettati, voluti, stimati. Quindi diremo che ha a che fare in generale con la nostra impressione di piacere agli altri o meno.

In genere l’alopecia si presenta per conseguente sofferenza legata ad una perdita di legame e mancata introspezione in se stessi per ritrovare la propria bellezza, a prescindere da quella esteriore, a prescindere da quello che noi crediamo che pensino gli altri di noi. Questa patologia, infatti, ci costringe a guardarci dentro e ad accettarci per come siamo, trovando e sviluppando altre bellissime caratteristiche, meno esteriori ma soprattutto ci costringe da osservare quella nostra convinzione sul non piacere agli altri.

Quanto più ci si oppone a questo segnale che il corpo vuole darci, tanto più sarà forte lo stress e lo sconforto e il disturbo andrà progredendo. Il mio consiglio è quello di cercare di non preoccuparsi (affidandoci quindi al rimedio che più riteniamo idoneo al caso nostro in modo che lo stress possa affievolirsi) e di procedere piano piano con delle pratiche che possano aiutarci a ritrovare noi stessi nel profondo. Meditazione, Tai Chi, curare le nostre passioni come la musica, la pittura e quello che ci fa stare bene e ci rilassa. Cercare di lasciare andare tutte quelle situazioni che ci causano stress e pressione o imparare a viverle e vederle in modo diverso. Accoglierle e comprendere il loro messaggio e quello che vogliono insegnarci. In taluni casi è bene cercare anche qualche appoggio e non ostinarsi a soffrire e convincersi di essere soli e abbandonati. Il percorso per ritrovare una propria identità può anche attenere che il vostro stress legato alla malattia si calmi e procedere quindi una volta che mentalmente si è più sereni.

Non sempre è necessario farsi violenze fisiche o psicologiche per evolvere, è sufficiente osservarci e guardare come conduciamo la nostra vita e questa, piano piano, cambierà da sola.

RIMEDI NATURALI

Cibi consigliati: verdure a foglia verde scuro, germe di grano, cavoli e broccoli, frutta secca, lupini, datteri.

Oltre a provvedere con integratori naturali vitaminici e, per lo più, del gruppo B, consiglierei i seguenti trattamenti:

– Impacco con infuso di ortica (foglie e radici) e zenzero, lasciato in infusione almeno 20 minuti, applicato tiepido su capello asciutto, massaggiando il cuoio capelluto, lasciato in posa (se possibile asciugare senza lavare e sciacquare il giorno seguente con normale lavaggio).

– Frizioni con radice di zenzero (parte succosa) sulla parte interessata.

– Frizioni con olio essenziale di rosmarino sulla parte interessata.

– Assunzione di 2 compresse al dì di Alga Spirulina come integratore.

– Assunzione di 2 pillole di Olio di Borragine come integratore.

E’ bene, prima di allarmarsi troppo (rischiando di aggravare la situazione con ulteriore stress), attendere qualche mese dal momento in cui si iniziano le cure e le accortezze in quanto i capelli non crescono in soli due o tre giorni ma il ciclo di caduta iniziato probabilmente dovrà concludersi (un po’ come la perdita del pelo degli animali) per far spazio a nuovi capelli, forti e pieni di energia.

line

daniconsulenzeOKQDaniela Coin

Consulente per il Benessere Naturale Olistico, Tecnico-Naturopata, Riflessologa

Consulenze ON-LINE per la risoluzione di problemi di natura fisica e psicologica, sviluppo del potenziale individuale, life coach. Esperta in psicosomatica e medicina naturale, alimentazione etica e consapevole, rimedi naturali e conoscenza del Sé.

RICHIEDI UNA CONSULENZA, il primo colloquio conoscitivo è gratuito

slide43

Leggi anche:

Come fermare Influenza e Mal di Gola Ho personalmente sperimentato quanto sia indispensabile lascia agire il raffreddore, senza interrompere il suo decorso. Il raffreddore è infatti u...
RAFFREDDORE – Cause Psicosomatiche e Rimedi ... di Daniela Coin, Consulente per il Benessere Olistico   Apriamo la rubrica "Pillole: Cause Psicosomatiche e Rimedi Naturali" con il disturbo più com...
Come guarire da tutte le Micosi LE MICOSI (FUNGHI) DELLA PELLE E COME CURARLI CON METODI NATURALI Una frequente problematica della pelle è rappresentata dalle micosi. Con il t...
Piastra per Capelli: qual è la migliore? Sappiamo che i capelli sono molto delicati, specie se sottili o già trattati più e più volte. Prendercene cura può fare davvero la differenza nel t...
Come disintossicarsi dai Metalli Pesanti: CHELAZIO... Ho fatto un riassunto della tesina pubblicata su Dioni (aggiungendo qualche dettaglio recuperato nel web su altri siti) che potete trovare per inter...
SILICIO ORGANICO per la salute di PELLE, CAPELLI, ... Il silicio organico è un elemento fondamentale per il corpo: contribuisce alla salute di ossa e articolazioni, del cervello e del cuore e rinf...
Fitoterapia – Qualità dei Rimedi Naturali di Francesco Isolani Importanza della titolazione e standardizzazione in fitoterapia: Oggi affronto, nei panni del consumatore-utilizzatore, un ...